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L’anticoppa di Ellison&Coutts: quando un miliardario perde e vuole portare via la palla. VIDEO

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Quando da piccoli giocavamo a pallone in cortile tutti avevamo un compagno che se perdeva minacciava di portarsi via la palla, magari per cambiare gruppo di gioco. La storia della Coppa America spesso è stata frequentata da signori non più bambini, molto ricchi, che hanno pensato di portarsi via la palla, magari portandola via a colpi di avvocati. E in un certo senso Larry Ellison ci è riuscito: l’ha vinta la Coppa a colpi di avvocati contro Alinghi con una sfida in acqua, quella del 2010 a Valencia, ai limiti del surreale data la differenza tra le due barche. Poi l’ha anche difesa, e bene, con una rimonta epica a san Francisco, nel 2013, ma l’ha persa alle Bermuda nel 2017 e allora, ancora una volta, ha deciso di portare via la palla. Come? Mi faccio la mia “anticoppa”.

In risposta alla nuova classe AC75, i monoscafi foil che vedremo nell’edizione di Auckland 2021. Larry Ellison e Russell Coutts hanno deciso di fare in proprio, organizzando il loro circuito, il Sail Gp, con i catamarani della Coppa delle Bermuda, gli AC50 ribattezzati F50, riaggiornati e resi ancora più veloci. Il programma esordirà a febbraio a Sydney, per poi proseguire con San Francisco, New York, Cowes e Marsiglia.

Attualmente hanno aderito ufficialmente un team francese (skipper Billy Besson), un team americano in orbita Oracle (skipper Rome Kirby), un team inglese (skipper Dylan Fletcher), un team australiano con skipper l’ex Oracle Tom Slingsby, un team cinese ma di fatto internazionale (skipper Phil Robertson), un team giapponese con analoghe caratteristiche e guidato da Nathan Outteridge.

Difficile leggere quest’operazione differentemente da una sorta di sgarbo che il miliardario statunitense e Russell Coutts abbiano voluto fare a Team New Zealand e Luna Rossa. Non è in discussione la qualità tecnica delle barche, che sicuramente rappresentano una delle frontiere tecnologiche del nostro sport. Ma piuttosto c’è da interrogarsi sull’utilità che quest’operazione porterà al nostro sport. Di circuiti professionali di catamarani foil ne esistono già diversi di successo, la differenza è che gli F50 andranno un po’ più veloci, ma il contenuto tecnico cambia poco.

E NEL FRATTEMPO IN COPPA AMERICA…

Gli americani non stanno a guardare. Mentre Luna Rossa e Team New Zealand lavorano in gran segreto, gli inglesi volano sul loro prototipo (un Quant 28), anche il team di American Magic ha iniziato le grandi manovre in vista della Coppa America 2021.

Il sindacato guidato da Terry Hutchinson ha varato un 38 piedi che rispecchia le forme e il sistema di foil del futuro AC 75. Interessante notare come la barca somiglia a un Tp52 ma con il baglio massimo più avanzato.

The Mule, il 38 piedi di American Magic

Saranno probabilmente gli unici prototipi che vedremo in acqua, perché le intenzioni di Luna Rossa e Team New Zealand sembrano quelle di affrontare tutta questa fase di avvicinamento al varo della prima barca, previsto dopo marco 2019, lavorando sui simulatori.

Mauro Giuffrè

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