Route du Rhum thriller: Thomson si addormenta e va a scogli, gravi danni ma prosegue verso l’arrivo

APPROFITTANE SUBITO! Abbonati al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno ricevi la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi. Scoprili qui >>

Si è addormentato Alex Thomson. Dopo avere cannibalizzato, smembrato, fatto a pezzi la regata, dominandola dall’inizio alla fine e non lasciando il minimo spiraglio di rimonta agli avversari francesi annichiliti, picchiando come un fabbro la sua Hugo Boss, Alex Thomson si è addormentato ed è andato a scogli in Guadalupa mentre navigava a 18 nodi di velocità. Nella notte Hugo Boss ha centrato l’estremità nord dell’isola e possiamo solo immaginare le imprecazioni del suo team a terra che ha seguito la scena sul tracker ma era impossibilitato, da regolamento a dare aiuto esterno allo skipper.

Thomson ha quindi ammainato la randa e si è tirato fuori dagli scogli a motore, ha poi ripiombato la propulsione e ridato vela con l’intenzione di finire comunque la regata ma i danni sono ingenti. Il bompresso è rotto, così come uno dei foil e si parla di danni anche alla paratia anteriore e alla chiglia con la barca che imbarca acqua ma lo skipper sarebbe in grado di gestire la situazione e non ha modificato la rotta, continuando a contornare l’isola verso l’arrivo, navigando addirittura a 14 nodi, con una barca praticamente a pezzi. Il regolamento vieta ovviamente l’uso del motore ed è certo che la giuria inoltrerà una protesta ufficiale nei confronti di Hugo Boss. La penalizzazione potrebbe consistere in alcune ore, ma considerato che il secondo, SMA di Meilhat è a quasi 200 miglia di distacco la leadership potrebbe non essere a rischio. Ma Thomson deve comunque riuscire a portare la barca, in queste condizioni, fino al traguardo, con 30 miglia ancora da coprire.

Dal tracking si evince come Hugo Boss abbia cambiato rotta vicino alla costa, puntando di fatto la terra. Assai probabile che il pilota automatico impostato nella modalità vento (ovvero impostato per seguire un determinato angolo al vento) abbia seguito una rotazione dell’aria portando la barca verso gli scogli mentre il suo skipper dormiva.

Mauro Giuffrè

IL COMMENTO DE DIRETTORE DELLA CORSA E IL VIDEO DELLA TRAIETTORIA DI HUGO BOSS


ENTRA NEL CLUB DEL GIORNALE DELLA VELA
Ti piace il nostro punto di vista sul mondo della vela? Allora non devi far altro che entrare nel club e iscriverti alla nostra newsletter gratuita, per ricevere ogni settimana le migliori news di vela selezionate dalla nostra redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “Iscrivimi”.


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


C’è di più! Sul nostro canale YouTube ti aspetta tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video!

ISCRIVITI GRATIS

ABBONATI E SOSTIENICI

Hai visto quanta carne al fuoco? Se apprezzi il nostro lavoro abbonati al Giornale della Vela. Non solo ricevi a casa la rivista ma ti facciamo un regalo unico: accedi all’archivio storico digitale del Giornale della Vela e leggi centinaia e centinaia tra i migliori articoli apparsi sulle pagine del GdV dal 1975 ai giorni nostri!

ABBONATI SUBITO


 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Continua a leggere

Cape 31

Cape 31, il monotipo superveloce di Mills (9m) arriva in Italia

Sbarca in Italia un monotipo che all’estero, soprattutto in Inghilterra, sta riscuotendo un ottimo successo. Stiamo parlando del Cape 31 (9,55 x 3,05 m), disegnato da Mark Mills. Uno scafo veloce, divertente, marino, trasportabile via terra e di semplice gestione:

Torna su