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Penalità di 24 ore ad Alex Thomson: i francesi non sanno perdere?

thomson boss
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Se era una tecnica per guadagnare le antipatie della comunità velica internazionale possiamo dire che l’obiettivo sia stato raggiunto a pieno. In una sola settimana la vela francese non fa nulla per rendersi simpatica: prima il Presidente della Federazione Nicolas Hénard (leggi QUI) dichiara candidamente di avere portato avanti una politica serrata di lobbying in seno a World Sailing per portare la barca a chiglia offshore alle olimpiadi di Parigi 2024 (e far guadagnare alla Francia una probabile medaglia), denunciando di fatto delle procedure decisionali da “palazzinaro della politica”. Poi alla Route du Rhum Alex Thomson su Hugo Boss viene penalizzato di 24 ore dopo essere andato a scogli in Guadalupa e avere utilizzato il motore per disincagliarsi (leggi QUI).

Andiamo con ordine. Nello sport le decisioni degli arbitri si accettano, ma siamo anche liberi di porci delle domande e di essere curiosi di leggere le decisioni della Giuria, che era composta da due francesi, due inglesi e un tedesco. Una Giuria che la comunicazione si affretta a definire “indipendente” già dalle prime note stampa di questa mattina, ma che di fatto lavora in seno a una regata francese. Quello che siamo curiosi di leggere è perché tra i tre step di penalità possibili (da 0 a 2 ore,  da 2 ore a 24 h, da 24 ore alla squalifica) si sia scelto quasi il più grave. Alex Thomson ha commesso un errore di navigazione, anche grossolano, e su questo non c’è dubbio. Ma Alex Thomson è anche in testa alla regata da 12 giorni e gli inseguitori non hanno mai, e ripetiamo mai, visto la sagoma nera della sua Hugo Boss dato che il vantaggio del britannico era di oltre 200 miglia e la resistenza degli inseguitori francesi era stata praticamente polverizzata. La regata nella classe IMOCA non è mai esistita per il primo posto. Può una Giuria Internazionale non tenere conto di questo? Poteva scegliere per una penalizzazione più morbida che lasciasse uno spiraglio alla vittoria di Hugo Boss? Se ne ha tenuto conto, vuol dire che la sanzione che in linea di principio meritava Alex Thomson era la squalifica? Sono tutte domande le cui risposte speriamo di leggere nelle motivazioni della Giuria. Paul Meilhat, skipper la cui qualità è indiscussa e che ha fatto una regata stratosferica considerata la sua barca di vecchia generazione, è a questo punto il più serio candidato alla vittoria nella classe IMOCA con appena 140 miglia da percorrere e quasi 24 ore a disposizione per farlo, tallonato da Yann Elies.

Le prime dichiarazioni di Thomson rendono onore al velista britannico: “Speravo di arrivare in testa in Guadalupa, non di centrarla. Ho dormito un’ora, avevo bisogno di riposare prima di attaccare la fine della gara. Non mi sono svegliato come previsto perché il mio orologio da polso, che mi avrebbe dovuto svegliare con piccole scariche elettriche, non ha funzionato perché ho dimenticato di caricarlo. Ho avuto 24 ore di penalità, è molto, ma capisco la decisione. Mi sono squalificato da solo. È un peccato perché ho fatto una grande gara. Quando mi sono svegliato, non me ne sono reso conto. C’erano alghe ovunque. Al computer, ho visto solo che c’erano rocce. Sono devastato, deluso dopo questa grande gara, soprattutto per il fatto che si gioca su alcuni dettagli e la poca attenzione al dettaglio, in questo caso, mi ha fregato. Abbiamo chiaramente avuto la barca più veloce e abbiamo fatto una bella gara. Per me, Paul (Meilhat) sarà un ottimo vincitore. È un ottimo marinaio, ha fatto una grande gara e la sua barca non ha i foils . Sarà un piacere dargli il benvenuto sui pontili. Ad ogni modo, il mio obiettivo è vincere il prossimo Vendée Globe (Thomson è giunto al terzo e al secondo posto nelle ultime due edizioni) e credo che con questa regata io abbia dimostrato di poterci riuscire”.

Mauro Giuffrè

1 Comment

  1. andy ha detto:

    hanno fatto benissimo a dare 24h a Thomson. finire sugli scogli fa parte della course au large, non è ne il primo ne l’ultimo a cui capita una cosa simile. Dovrebbe essere contento, avrebbe anche potuto essere squalificato.

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