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I foil che stanno rivoluzionando la vela? Li ha inventati Leonardo da Vinci

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Tra i tanti commenti agli articoli sulle innovazioni apportate dal grande Nat Herreshoff (QUI e QUI), ce ne è uno che ci ha colpito in particolare modo. Quello di Mario Falci: alla nostra provocazione sul ‘se esistesse qualcosa che il “Leonardo da Vinci della vela” non avesse inventato’, ci ha risposto allegando una scansione di un libro. “I foil, quelli li ha inventati Leonardo”. Leonardo da Vinci, quello vero. Il genio nato nel 1452 e morto nel 1519.

Avete capito bene. Il libro in questione, ci ha raccontato Mario, è “Un’introduzione al Capire e progettare le barche” di Paolo Lodigiani, edizione del 1998, BCA Demco Kit”.

A commento del disegno, nel libro, Lodigiani scrive: “C’è chi sostiene, basandosi sullo schizzo riportato qui a fianco che addirittura Leonardo da Vinci avesse già avuto l’intuizione del multiscafo ad alette sostentatrici (oggi possiamo chiamarle appendici o foil, ndr). Se davvero fosse, si dovrebbe veramente dire che non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole nel mondo della nautica”.

Sapevamo che la navigazione volante, “alla ribalta” a seguito della Coppa America del 2013 e ora sempre più diffusa, avesse radici antiche (fra i pionieri c’è sicuramente il nostro Enrico Forlanini, che già nel primo decennio del XX secolo era riuscito a far navigare un aliscafo a motore sul lago Maggiore in completo sostentamento aerodinamico (in “full foiling” per intenderci). Ma non pensavamo così antiche!

E vogliamo parlare della posizione del timoniere nel disegno, tipica di quella “alle cinghie” di un prodiere da Star?

E, come scrive giustamente in un altro commento all’articolo Lutz Luigi Gallerani, “qui il trampolino è disegnato sottilissimo, per non parlare delle appendici a L, il fatto poi che sia previsto che navighi su uno scafo solo, con bordo libero quasi in acqua prevede che lo scafo fosse progettato stagno, altra curiosità. Per non parlare del prodiere seduto a contrappeso, che prevede una timoneria doppia. Sorprendente”.

Non siamo storici e non sappiamo se lo schizzo venga dal Codice Atlantico, dal Codice Trivulziano o dalla miriade di schizzi che il genio toscano ci ha lasciato. Ma indagheremo per approfondire questo “scoop”!

EDIT -Abbiamo contattato Paolo Lodigiani, l’autore del libro a proposito della fonte: “Mi chiedevate notizie sui foils che Leonardo da Vinci avrebbe anticipato di vari secoli: ho ritrovato nel mio archivio la fotocopia della pagina del libro da cui ho tratto il disegno, che allego”.

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2 Comments

  1. Adolfo Mellone ha detto:

    Muuu……muuuuuuu….muuuuuuuuuuuu……..mandrie di bovini che si rincorrono, bufale che schizzano di quà e di là………questa me la sarei riservata per il primo aprile!

  2. juan ha detto:

    mmm, looks fake

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