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Route du Rhum, che lo scontro tra titani abbia inizio. Ecco chi sono i favoriti. FOTO

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Il porto di Saint Malo

3452 miglia, in solitario, da Saint Malo (Francia) a Pointe à Pitre, Guadalupa, sei classi in regata (Ultime, Class 40, Imoca 60, Multi 50, Rhum monoscafi, Rhum multiscafi), 123 skipper, il top della vela professionale internazionale in corsa soprattutto tra Ultime, Class, Multi e IMOCA. La Route du Rhum, partenza il 4 novembre, è uno degli appuntamenti cult delle regate oceaniche, una tappa fondamentale per tutti i solitari che intendono cimentarsi con le grandi vette della navigazione estrema. Due quest’anno gli italiani in regata, Andrea Fantini con Enel Green Power che farà a sportellate nella difficilissima categoria Class 40, e Andrea Mura in corsa con il suo open 50 Vento di Sardegna nella categoria Rhum monoscafi. L’inizio sarà decisamente duro, con una depressione nord atlantica pronta a colpire la flotta e a costringerla a una dura bolina iniziale nel Golfo di Biscaglia.

Il Giornale della Vela vi racconterà tutto il dietro le quinte della partenza con il nostro inviato a Saint Malo, Eugenio Ruocco.

ULTIME

Macif, Gabart

Qui sarà una vera e propria lotta tra titani sui maxi trimarani da 100 piedi. La sfida per la vittoria sembra essere un affare a due tra François Gabart su Macif e Armel Le Cleac’h su Banque Populaire, entrambi su trimarani armati do foil, un remake su multiscafo della sfida che accese il Vendée Globe 2012 (tra due vincitori del giro del mondo). Pronti ad approfittare di ogni minimo errore Thomas Coville su Sodebo e Sebastien Josse su Edmond de Rothschild.

IMOCA 60

Il Vendée Globe è fra due anni ma di fatto questa Route du Rhum è un test importantissimo in vista del prossimo giro del mondo. 20 skipper in regata, tutti con progetti a lungo termine per il Vendée.

Charal

Gli occhi sono puntati su Jérémie Beyou e la sua Charal, l’ultimo IMOCA 60 della flotta andato in acqua. Una barca con foil a triplo spigolo che ha dimostrato nei test pre regata impressionanti fasi di full foiling mai viste prima. Ovviamente l’interrogativo è quello sulla tenuta dei materiali, 3500 miglia sono lunghe e la muta di inseguitori ha barche rodate e veloci. Il rivale numero uno di Charal sulla carta è Hugo Boss di Alex Thomson (LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA A SAINT MALO), l’IMOCA 60 più veloce della penultima generazione, ma attenzione alle sorprese.

Alex Thomson su Hugo Boss

Il grosso della flotta IMOCA ormai ha montato i foil, e così la “volpe” Vincent Riou ha aggiornato la sua PRB con appendici disegnate da Juan K, è una barca rodata con uno skipper dalla enorme esperienza. L’altra volpe, Yann Elies, navigherà su St Michel, la barca che fu di Jean Pierre Dick all’ultimo Globe, un’IMOCA praticamente nuovo (sulla carta destinato a Giancarlo Pedote in vista del prossimo giro del mondo), assolutamente da tenere d’occhio. Attenzione poi al giovane, ma non più giovanissimo, Louis Burton, che ha ereditato l’ex Banque Populaire con cui Le Cleac’h ha vinto l’ultimo Vendée, se saprà domarlo è un potenziale outsider da tenere d’occhio. Altro possibile outsider è il tedesco Boris Hermann che sarà invece a bordo dell’ex Edmond de Rothschild di Seb Josse, anche questa una barca che arriva dall’ultimo Vendée Globe.

Sam Davies

Due le donne in regata in questa classe, la francese Alexia Barrier che naviga su un’IMOCA di vecchia generazione e la britannica Sam Davies che sarà su una barca del 2010 aggiornata con i foil. Attenzione a Sam, dietro lo sguardo dolce e gli occhi azzurri c’è un inglese rocciosa e battagliera, con grandissima esperienza oceanica, vederla nella top 10 potrebbe non essere una sorpresa.

Class 40

Il nostro Andrea Fantini non avrà vita facile in una classe difficilissima, ma questo gli fa molto onore.

GUARDA L’INTERVISTA A FANTINI E CONTINUA A LEGGERE LA NEWS SOTTO

Fantini è alla prima transoceanica in solitario (ma è arrivato fino in fonda a una Jacques Vabre in doppio con Tommaso Stella e alla seconda è stato costretto al ritiro quando era con Alberto Bona), ha una buona barca, l’ex Magalè di Giovanni Soldini che era stata riaggiornata per partecipare alla Transat Jacques Vabre 2017.

Quasi metà della flotta (53 in totale) dei Class 40 naviga con barche di ultima/penultima generazione sulla carta più potenti nelle condizioni di traverso-lasco in cui si correrà la maggior parte della regata. Nessun dramma, per il ferrarese è tutta esperienza da portare a casa e la cosa importante sarà prendere un buon ritmo ed entrare in confidenza con la barca strada facendo. Difficile tenere il passo, che sarà indemoniato, della top 10, ma andarsela a giocare contro alcuni dei top skipper internazionali è un fatto da sottolineare.

 

Multi 50

6 skipper in regata, con una lotta al vertice che dovrebbe riguardare soprattutto tre di loro, anche se in una classe come questa le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Sulla carta Gilles Lamirè, Erwan Le Roux e Lalou Roucayrol partono un passo avanti agli altri.

Rhum Mono

Il nostro Andrea Mura torna nella categoria Rhum, che ricordiamo per la vittoria finale corre in tempo compensato data l’eterogeneità della flotta, dove quest’anno figurano 17 skipper.

L’obiettivo reale di Mura è quello di vincere in tempo reale la propria categoria, l‘Open 50 Vento di Sardegna è infatti sulla carta una delle più veloci anche se quest’anno rispetto alle precedenti partecipazioni la concorrenza è più agguerrita e il risultato non sarà semplice da raggiungere. I suoi più credibili avversari per la conquista del tempo reale saranno Sidney Gavignet, che corre su un altro Open 50 ed è un concorrente quanto mai ostico per la sua esperienza, e Sebastien Destremau che ha a disposizione un’IMOCA 60 di vecchissima generazione ormai considerato fuori dalla classe. Il resto dalla flotta è in larga parte composto da skipper amatori con barche per la maggior parte di serie.

Rhum Multi

Una classe tutt’altro che banale quella dei Rhum Multi, anche loro regolati in tempo compensato dato la grande differenza tra i vari mezzi. Le super star sono due: Loick Peyron, che in omaggio a Mike Birch, vincitore del Rhum nel 1978,  regaterà sul trimarano gemello di Birch, rinominato Happy e decisamente vintage; c’è poi il veterano delle regate oceaniche Bertrand de Broc, che lasciati da parte gli IMOCA, navigherà su un TS52 seriamente accreditato per un posto sul podio.

TRACKING REGATA QUI

Mauro Giuffrè

3 Comments

  1. Alessandro ha detto:

    Un trakink dove lo possiamo vedere?

  2. Alessandro ha detto:

    Un traking dove lo possiamo vedere?

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