Piramidi galleggianti con posti barca dedicati. Sono queste le città del futuro?
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Lo spunto ce l’hanno dato i marinai giramondo Giampaolo Gentili e la sua compagna Basak (vi abbiamo raccontato qua la loro storia), che sul loro blog parlanoo di un interessante progetto a firma dello studio Lazzarini design, “Waya”. L’idea è un prototipo di albergo galleggiante che dovrebbe partire in crowdfunding, ma in realtà, fa notare Giampaolo, pone le basi per una possibile vita sull’acqua.
Ispirato dall’architettura Maya e in parte da un tempio giapponese, Waya è un edificio galleggiante modulare con tanto di posti barca dedicati. La piramide può offrire diversi ambienti a seconda delle configurazioni: appartamenti, hotel, negozi, spa, palestra, bar, cinema e via dicendo.
VIDEO

Utilizzando vari edifici modulari, potremmo avere presto una vera e propria città sull’acqua: ecosostenibile e energicamente autonoma, assicurano i progettisti che proveranno a far di tutto per poter costruire la prima piramide nel 2022. Si può contribuire con una donazione e quindi partecipare al sondaggio su dove costruire la prima piramide. Restano un grande interrogativo: come si comporteranno le piramidi in caso di mare grosso?
QUI IL SITO DI WAYA
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