developed and seo specialist Franco Danese

VIDEOTEST Beneteau Oceanis 46.1 versione First: altro che “crocierone”!

Per chi ama la propria barca, il GDV di novembre è in edicola!
27 ottobre 2018
Sono loro le vele più “tamarre” della storia?
28 ottobre 2018


Uno sale su un Oceanis in una giornata senza troppa aria, quattro, cinque nodi, banalmente le condizioni da motore acceso e autopilota per andare a fare il bagno, poi invece si trova a fare i bordi con il Code 0 navigando più veloce del vento.

GUARDA LA NOSTRA VIDEOPROVA

La nuova proposta Beneteau è stata prodiga di piacevoli sensazioni al timone anche in queste circostanze, tanto è vero che mi hanno colpito più queste degli interni, belli, eleganti, spaziosi e modulari (ci sono versioni da tre a cinque cabine e persino una quattro cabine e quattro bagni, quella in prova era la più armatoriale con tre locali notte e due toilette) curati da Nauta Yachts Design, che invece pensavo sarebbero stati gli elementi di interesse del giorno.

Il modello provato è la versione First Line, la più orientata verso le prestazioni veliche e che rispetto alla versione standard ha l’albero un metro più alto, la superficie velica maggiorata del 28% (con randa semi full batten e lazy jack invece che l’evitabile randa rollabile nel boma e genoa invece del fiocco autovirante), l’attrezzatura di coperta Harken e la lama di deriva allungata a 2,65 metri con bulbo in piombo invece del metro e 75 centimetri di serie.

L’architettura navale di Pascal Conq, o meglio, la sua applicazione materiale, ha sortito gli effetti più piacevoli. E c’è da dire che l’assetto di navigazione era a portata di famiglia abile nella conduzione di una barca a vela: randa e code 0 su frullone armato all’estremità della delfiniera. Con tutte le manovre, drizze comprese, rinviate al timone, una persona in pozzetto e l’altra a prua gestiscono il piano velico senza problemi. E se riesci a divertirti a vela quando pensavi di andare solo a motore, immagina cosa puoi fare quando l’anemometro arriva in doppia cifra.

La prova completa nei prossimi numeri del Giornale della vela. (G.G.)

www.beneteau.com/it

I NUMERI DELL’OCEANIS 46.1 FIRST
LOA: 14,60 m
Lunghezza scafo: 13,65 m
L.W.L: 13,24 m
B.Max: 4,50 m
Pescaggio maggiorato (bulbo in ghisa): 2,35 m
Zavorra chiglia maggiorato: 2 735 kg
Pescaggio standard (bulbo in ghisa): 1,75 m
Zavorra chiglia standard: 3 061 kg
Pescaggio performance (bulbo ghisa e piombo) 2,65 m
Zavorra chiglia performance: 2 576 kg
Altezza albero standard: 20,31 m
Altezza albero Performance: 21,31 m
Dislocamento a secco: 10 597 kg
Serbatoio gasolio (standard): 200 L
Serbatoio acqua (standard): 370 L
Motore (standard): 57 CV
Randa rollabile: 44,50 m²
Fiocco autovirante: 44,1 m²
Randa semifullbatten: (optional) 54 m²
Genoa – 105% (optional): 58 m²
Code 0: 102 m²
Spinnaker asimmetrico: 152 m²

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi