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VIDEOTEST Ho provato il First 27 ed è… ganzissimo!

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Se dovessi descrivere a un amico il Beneteau First 27 in una parola, la parola sarebbe: ganzissimo.
Il nuovo corso della Seascape, che già produceva i suoi barchini da divertimento sportivo, integrata nella grande mamma Beneteau pare non aver apportato cambiamenti negativi. Praticamente hanno cambiato gli adesivi.

Il First 27 continua, come tutti i nuovi Firstini (il 14, in pratica una deriva, il 18 e il 24) a essere il mezzo con cui fare cose divertenti a contatto con gli elementi. È la filosofia base dell’azienda slovena che li ha inventati: tu devi divertirti quando vai in mare, la barca è solo lo strumento per farlo, non deve essere preponderante rispetto al tuo divertimento.

I DETTAGLI
Ciò detto, passiamo a verificare un po’ più in dettaglio la barchetta. Tutta costruita in vinilestere in infusione è totalmente strutturale. Anche le paratie vengono fuori dallo stampo e non sono aggiunte in un secondo momento. In tutta la barca non ci sono né dettagli in legno e solo tre elementi in plastica: il cielino per inserire i led e i due pezzi che coprono la scassa della deriva. Già perché la deriva da 610 kg (il 44% dei 1400 kg di dislocamento totale a vuoto) è pivotante e quindi abbisogna di un sistema di movimentazione che può essere manuale o idraulico, a scelta.

Belli i dettagli pensati, tipo il tavolino smontabile per regatare, il supporto per il fornello a gas removibile, le porte magnetiche che dividono la dinette e la cabina di prua dal bagno (c’è il wc marino) che però è anche la wet-room, lo spazio dove resta l’acqua che può arrivare dentro con le vele e che così non va in giro per il resto della barca e persino dotata di un sistema per raccogliere il gennaker in un compartimento che si apre e si chiude. Per chi lo desidera questo spazio può essere attrezzato a cucina. E non manca il gavone ghiacciaia, ma trasformabile in frigo.

LA GALLERY DEGLI INTERNI

 

La coperta è funzionale, la base da cui sono partiti è quella dei Mini 6.50 di cui garantiscono, per il 20% della spesa e dell’impegno necessario a condurlo, l’80% del divertimento. Il piano velico base prevede randa square top da 28 metri quadrati, fiocco da 21 metri quadrati e spi asimmetrico da 80, cui si possono aggiungere un asimmetrico runner armato a 7/8, il code 0 che usa la stessa drizza frazionata e una trinchetta. Albero, boma e bompresso sono in carbonio, le sartie in spiroidale.

Niente paterazzo, strallo di poppa o volanti. Sempre nelle manovre fisse da notare che la sartia bassa ha una landa interna che non ostacola chi usa il passavanti, un piccolo-grande vantaggio, ma che richede comunque uno studio in più per le strutture e i rinforzi. Quattro winch e timone a barra con doppia pala e a autopilota interno (opzionale).

LA PROVA IN ACQUA
La prova effettuata a Port Ginesta, a 15 km da Barcellona, in Spagna (o dovrei dire Catalogna?) è stata divertente, ed ecco il perché del ganzissimo iniziale, oltre a quanto detto finora. Ganzissimo perché nonostante ci fossero 5 nodi d’aria si navigava a 120 gradi col gennaker, sempre ben sopra i 4 nodi.

Piacevole e reattiva al timone, il First 27 è l’ideale per chi vuole regatare sia in monotipo, ma anche in altura (è omologata CE in categoria B), per chi vuole una barca veloce, un giocattolio da usare anche in due, ma che non disdegna un minimo di crociera. Certo co vuole un po’ di adattamento, ma non è qualcosa che non si affronta.

Per le altre fighetterie di questa barca, tipo il motore fuoribordo che si controlla come un entrobordo (ed è posizionato nel posto migliore sia come efficeinza sia come peso) vi rimando al video…

Il costo? Parte da 65mila euro, senza motore, senza vele, senza elettronica e senza carrello, che vista la carrellabilità è un peccato non avere. Un minimo di rifinitura interna, come i cuscini, per esempio, offerti nel comfort pack, Poi bisogna aggiungerci tutte le cose che i cantieri non mettono, ma servono, come la preparazione al varo, il trasporto, le beghe burocratiche e le tasse alla fine siamo intorno ai 100mila euro. Ma li vale.

Giacomo Giulietti

I DATI DEL BENETEAU 27
Lunghezza ft 7,99 m
Baglio max 2,54 m
Dislocamento leggero 1.400 kg
Pescaggio 2,0 m (standard) – 0,95 m (chiglia corta)
Peso chiglia 610 kg
Massima motorizzazione 10 CV
Randa 28 mq
Fiocco 21 mq
Asimmetrico 80 mq
Progettista Sam Manuard
http://www.beneteau.com/it

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