Buon compleanno Barcolana! Le candeline le ha spente Spirit of Portopiccolo
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Trieste si è svegliata presto, con una Bora che soffiava ancora robusta ma che aveva già un’aria assonnata di chi diceva: “Signori, per oggi è tutto, vi ho fatto divertire in tante edizioni, in alcune vi ho bastonato, e oggi mi sa che vado a letto presto”. Ed è stato così che la Bora, poi borino, poi borettina, ha accompagnato inizialmente la flotta, per poi la sciare spazio alle brezze variabili del golfo. Alla fine ha spuntarla – per la seconda volta consecutiva – sono stati i beniamini di casa, Spirit of Portopiccolo dei fratelli Gabriele e FurioBenussi, più a loro agio nelle manovre e nel vento via via in calo della giornata triestina: la barca ha completato il percorso in soli 57 minuti e 4 secondi. Una beffa in un certo senso per la “corazzata” di Tempus Fugit e con i muscoli dei 100 piedi di CQS, che con al timone Mitja Kosmina cha probabilmente ha pagato la scelta nel primo lato di mettere una vela troppo grande. Ma questo risultato è la prova che nella vela non tutto è scontato, il mezzo conta molto ma non può essere tutto. Terzo posto per Way of Life, l’ex Maxi Jena.
Spirit of Portopiccolo è l’ex Morning Glory, il maxi di 27,40 metri con scafo in carbonio e canting keel del magnate tedesco Hasso Plattner. La barca è stata disegnata dallo studio statunitense Reichel-Pugh e costruita dal cantiere neozelandese McConaghy e ha vinto alcune tra le regate più importanti del mondo come la Newport to Bermuda, la Transpac, la Rolex Middle Sea Race e il Mondiale Maxi. Ma negli ultimi anni dormiva indisturbato nel capannone di un cantiere di Marsiglia.
Le condizioni di “bora calante” sicuramente non hanno reso la vita facile ai tattici. Poco male, se per chi puntava al risultato è stata una giornata complicata, per tutti gli altri è stato più facile stappare il vino e affettare il salame, in una giornata che è stata comunque di quelle da ricordare e da raccontare a lungo.
Se tutto ciò non bastasse una menzione anche a tutto il contorno della Barcolana, e in particolare all’evento “segreto” organizzato per i partecipanti la sera prima della regata. Un messaggio ha avvisato gli iscritti all’evento poche ore prima, ad aspettarli la giovane cantautrice Maria Antonietta Vergine e soprattutto un sublime Vicinio Capossela.
QUI TUTTE LE CLASSIFICHE (IN AGGIORNAMENTO) DELLA BARCOLANA
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall
Si è conclusa in modo trionfale l’ARC di un’altra delle barche italiane che sono state protagoniste di questa edizione, il Baltic 65 Remax One di Dario Castiglia, che al calcolo dei tempi compensati si è assicurato la vittoria dell’ambita categoria

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa









