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PROVATA. Sun Odyssey 410, quando comfort e prestazioni si incontrano

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Se fino ad oggi la scelta era tra la comodità e prestazioni, Jeanneau, con il nuovo Sun Odissey 410 nella versione Performance da noi testata, vuole strizzare l’occhio a entrambe. Siamo saliti a bordo di una delle imbarcazioni di 43° Parallelo, società di charter con base a Scarlino, accompagnati dallo skipper Sorin dell’Amore.

Il Sun Odissey 41 Performance stupisce fin da subito. L’albero in alluminio è più alto di 20 cm rispetto alla “sorella non performance”. La barca è estremamente bilanciata, tanto da poter lasciare tranquillamente la ruota del timone, senza che questo cambi la rotta di un solo grado.

I timoni a doppia pala sospesa, le boccole autoallineanti ed i cavi in tessile rendono eccellente la morbidezza della timoneria, ne migliorano la sensibilità ed il controllo, facendo provare a chi è al timone la sensazione di essere al comando di un vero e proprio “derivone”. Lo scafo è molto agile e risponde in modo repentino a quella che è la volontà del timoniere, non dimostrando affatto i suoi 7900 kg di dislocamento a vuoto.

Tutte le manovre sono rinviate in pozzetto in modo molto efficace ed insieme alla presenza di un winch elettrico ed il bow-thruster rendono la conduzione e la manovra dell’imbarcazione molto facile anche in solitaria. Interessante è la posizione del rimando del barber del fiocco. La sagolina che lo regola, sostituendo l’avanzamento e la retrocessione del carrello del fiocco, è rimandata alla parte più poppiera del pozzetto, davanti la timoneria e non a centro barca come è usuale in altre imbarcazioni.

Questo ci permette di avere massima possibilità di regolazione delle vele, senza allontanarci dalla postazione di comando. La sagola del rollafiocco invece è stata rimandata sulla tuga, nel blocco di strozzatori del winch elettrico e non verso il pulpito di poppa. Questo agevola di gran lunga la manovra di rollaggio della vela in solitaria, eliminandone, naturalmente, la fatica. www.jeanneau.com/it-it/

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