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Il Vocabolario Semiserio del Velista – Parte 30: da Fahrenheit a Fasciatura

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Prosegue l’esilarante viaggio goliardico nella terminologia marinaresca, “demolita” scherzosamente dal nostro Adriano Gatta: ecco a voi il Vocabolario Semiserio del Velista…

FAHRENHEIT
Famoso profumo di Dior molto amato dai velisti USA delle Bahamas e delle Cayman che usano esprimere la temperatura in gradi, appunto, Fahrenheit.
Per tutti gli altri un modo per s-cervellarsi cercando di convertire la temperatura nei più umani gradi Celsius(centigradi)

Grado Celsius °C= (°F-32)/1,8   oppure        °F è 5/9 di un °C

Il consiglio dell’A. è quello di mettere un piede in acqua; se avete freddo non fate il bagno….e chiuso l’argomento. Sappiate comunque che a -40°C corrispondono -40° F(in caso voleste navigare in mari Polari) e che l’acqua bolle a 212° F (in caso voleste buttare la pasta, ITALIANA, in acque Statunitensi)

FALCHETTA
La parte della barca più odiata dall’equipaggio che, durante la bolina, è costretto, dal timoniere, a stare seduto(il più fuori possibile, mi raccomando ragazzi !!!) sopravento, per ore, con tutto il corpo alla spasmodica ricerca del raddrizzamento dell’imbarcazione…….con la falchetta che sega loro la parte inferiore della coscia(bicipite femorale)

FALLA
Imperativo del verbo fare.
Spesso usata come ordine dalle madri nei confronti del bambino che, a bordo, non vuole fare la pipì.

FANALISTA
Detto anche Guardiano del Faro ma, in realtà, trattasi di Federico Monti Arduini, conosciuto come Il Guardiano del Faro (Milano, 1º dicembre 1940), è un cantautore, tastierista e compositore italiano, attivo anche come produttore discografico e autore di programmi televisivi, noto soprattutto negli anni settanta e ottanta per i suoi lavori con il moog; come compositore per altri artisti ha spesso usato lo pseudonimo Arfemo (dalle iniziali del nome e dei due cognomi).

Caratterizzato da uno stile particolare a metà tra la produzione classica e il pop elegante strumentale, ottiene grande notorietà, fra i velisti, nel 1972 con il brano Il gabbiano infelice, rivisitazione del brano Amazing Grace, che raggiunse la posizione numero 1 della Top 10 italiana.

FARFALLA(vedi foto)
Tipica andatura portante col vento che arriva da 180°, quindi in poppa piena; ciò ci permette di mettere a riva(ghindare) tutto ciò che abbiamo(randa, genoa, gennaker, slip, mutande Cagi e chi più ne ha più ne metta).Tanto la velocità non cambia di molto…..ma fare un passaggio sul lungolago(o mare) così agghindati(mai termine fu più idoneo) fa molto “figo”.
In Croazia, anni fa, parte dell’equipaggio(femminile) aveva messo a riva anche le mutandine, peraltro molto ridotte, del costume da bagno(purtroppo non vedi foto)

FARO(vedi foto)
Costruzione in muratura, in genere a forma di torre, sulla cui sommità è posta una fonte luminosa, in genere bianca, visibile in tutto l’arco d’orizzonte o in settori prestabiliti. È posto, generalmente, su punti cospicui per aumentarne la portata geografica.

Mitici quelli Bretoni o della costa NE degli USA.
Sino ad alcuni anni fa era abitato stabilmente dal Fanalista, che oltre a divertirsi a suonare il Moog, accendeva e spegneva la luce.
Viveva in isolamento parecchi mesi l’anno e dopo numerosi e dichiarati casi di pazzia, il Servizio Fari della Marina ha automatizzato i fari, trasformandoli poi, spesso, in bellissimi B&B, affittandoli come case di vacanza etc.

FASCIAME
Dipende molto da dove mettete l’accento.
Se messo sulla prima vocale(sdrucciola), indica l’ordine perentorio del Comandante (romano de Roma) ad un membro dell’equipaggio, dopo essersi slogato una caviglia scivolando sulla coperta bagnata.
“ Ahò, fàsciame ‘stò piede che me fa un male bbojia”
Se sulla seconda vocale(piana), indica l’insieme delle tavole che rivestono lo scafo di un’imbarcazione in legno.

FASCIARE
L’atto di eseguire una Fasciatura.

FASCIATURA
Ogni spiegazione ci sembra superflua(vedi Fàsciame).
N.B. I puristi del gergo marinaresco vorrebbero farci credere trattarsi dell’atto di avvolgere, con un COMMANDO, cavi metallici o in fibra, in spire molto strette.

 

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QUI IL LINK A TUTTE LE PUNTATE DEL VOCABOLARIO

CHI E’ L’AUTORE DEL VOCABOLARIO SEMISERIO DEL VELISTA Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela. Da anni va a zonzo per il Mediterraneo con il suo Sun Odyssey 40 Bravo Papà 3

NOTE
N.B.1 le definizioni riportate in corsivo sono serie e niente affatto spiritose, non hanno alcun significato scherzoso o goliardico e vanno, quindi, interpretate in modo corretto. Ne potrebbe andare della Vostra vita.
N.B.2 tutti i termini presenti nel vocabolario sono termini legati alla marineria; se volete conoscerne il reale significato vi consiglio: IL VOCABOLARIO DEL VELISTA di Giancarlo Basile ed. Incontri Nautici.
N.B.3 come tutti i vocabolari che si rispettino, i termini sono tutti, CATEGORICAMENTE, in ordine alfabetico.
N.B.4 i termini che nel testo, quando è opportuno, appaiono in grassetto, sono trattati nel vocabolario.
N.B.5 nel libro vengono citati alcuni termini che non compaiono ne Il Vocabolario del Velista. L’ Autore ha deciso, deliberatamente, di inserire questi termini a suo rischio e pericolo.
N.B.6 le immagini, sia di copertina che nel testo, sono tutte dell’Autore.
Qualsiasi riferimento a persone o avvenimenti è puramente casuale…….
L’Autore
Adriano Gatta
DISCLAIMER: L’interpretazione alla lettera di tutti i termini presenti in questo vocabolario, può provocare gravi danni alla Vostra imbarcazione, a quelle naviganti in acque limitrofe alla vostra, agli equipaggi ed a tutte le persone coinvolte nella lettura. L’Autore declina ogni responsabilità per danni a persone o cose causati dalla corretta interpretazione dei termini stessi presenti nel Vocabolario. Per una corretta navigazione, si prega di fare riferimento, unicamente, a testi che trattino, seriamente, la terminologia marinaresca.

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