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Questa barca prenderà il posto del Laser alle Olimpiadi?

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Questa barca la conoscete: si chiama RS Aero ed è prodotta da quello che, dati alla mano, è il più grande produttore di derive al mondo, RS Sailing. Sarà lei a prendere il posto del Laser, la deriva più diffusa al mondo, a partire dalle Olimpiadi di Parigi 2024?

COSA E’ ACCADUTO
Che cosa è successo? Alcuni produttori di barche hanno intrapreso un’azione contro i monopoli nella vela sportiva. Azione che è arrivata agli uffici antitrust della Comunità Europea. In effetti, classi come Laser, Nacra 17, 49er ed RS:X sono in mano a singoli produttori e questo va contro ai principi di libero mercato.

Il melges 14

Così World Sailing (la Federvela internazionale) sta organizzando delle selezioni per capire se la mitica deriva progettata da Brice Kirby e Ian Bruce nel 1969 potrà essere sostituita come classe singolo maschile e femminile (Radial) alle Olimpiadi. Tra i candidati l’RS Aero, appunto, che ha riscosso molto successo tra i giovani nel mondo, e i meno diffusi ma più “sportivi” D-Zero di Devoti Sailing e Melges 14. Ai “trial”, però, potrà partecipare anche il Laser stesso.

Il D-Zero

DUE POSSIBILI SCENARI
Cosa potrà succedere? Ipotesi 1: effettivamente una di queste derive prenderà il posto del Laser, causando una vera e propria rivoluzione nella vela mondiale. Andrà da sé che RS, Melges o Devoti dovranno aprire la produzione ad altri cantieri per gli scafi e le componenti per evitare il monopolio, magari accordandosi sui diritti da farsi versare (le cosiddette “royalty”) in quanto detentori del brand.

Ipotesi 2: la ILCA, l’associazione internazionale Classe Laser, accetterà di aprire la produzione a diversi cantieri e il problema monopolio sarà risolto, senza “sconvolgere” la filiera della vela internazionale.

Molto dipenderà dai criteri sui quali si baseranno i “trial”, ma World Sailing è stata chiara: la possibilità dell’apertura a nuovi produttori sarà un parametro determinante per capire su che barca saranno assegnate le medaglie di singolo maschile e femminile a Parigi.

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