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“Vi racconto il McConaghy 60”: intervista con Jason Ker a bordo del nuovo bolide

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Si tratta del secondo dei progetti su due scafi messo in acqua dall’australiana McConaghy e anche questo, il  MC60, porta la firma dell’inglese Jason Ker, già progettista di numerosi modelli di monoscafi sportivi con la nota serie “Ker” nonché attivo in diverse edizioni della Coppa America (disegnò tra le altre l’ACC sudafricano Shosholoza per l’edizione del 2007).

Abbiamo incontrato Jason Ker a bordo del McConaghy 60 presentato al Cannes Yachting Festival e ne abbiamo approfittato per farci raccontare il concetto e le caratteristiche principali della barca.

Grazie alle finestrature e alla concezione degli spazi c’è una contiguità netta tra interno ed esterno, “La zona living è in basso e quella dedicata alle manovre a vela è tutta sul fly bridge, ma le due zone sono strettamente connesse tra loro, la connettività degli spazi è molto importante su questa barca. La visione dalla zona di comando interna è infatti a 360 gradi verso fuori”, come ci precisa il progettista.

La costruzione, dato l’orientamento verso le performance di questo catamarano, è ad alta tecnologia “Con l’impiego al 50% di fibra di carbonio”, spiega Ker.

La barca durante le prime prove a mare ha dimostrato di potere essere spinta forte ma restando sempre in sicurezza, con velocità sempre intorno all’intensità del vento. www.multiscafi.com

 

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