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“Noi ‘rapinati’ al ristorante croato… per un pugno di scampi”

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lavsa
Altra disavventura di diportisti in Croazia. Dopo il racconto del velista “spennato” per un’assurda normativa, eccovi la testimonianza di Fede Tappa, a suo dire vittima di un vero e proprio “furto” operato dal ristorante proprietario dei gavitelli nella splendida baia di Lavsa, nel parco delle Isole Incoronate. E’ successo tutto il 23 agosto. Fateci sapere cosa ne pensate e se qualcuno di voi vuole raccontarci esperienze simili lo faccia con un commento!

LA TESTIMONIANZA

Ieri sera ci siamo fermati a Lavsa (2 barche, 4 persone) alle incoronate. Gavitelli del ristorante Idro su una baia che sembrava bellina. Scendiamo e come da consuetudine chiediamo di cenare al ristorante.

Concordiamo per 2 kg di scampi alla busara per 4 persone. Arriva una pentola con dentro pasta, arance, patate e gli scampi erano in tutto una ventina (piccoli) quindi circa 5 a testa. Conto 1590 kune (circa 200 euro).

Paghiamo ma presentiamo le lamentele al titolare dicendo che c’è un limite a truffare i clienti (se tutto va bene c’era meno di 1 kg di scampi nella pentola). Inizialmente ci offre una bottiglia del loro vino (penoso), ma di fronte al nostro rifiuto e alla richiesta di correttezza ci butta fuori dal ristorante.

Fuori ci confrontiamo con altri clienti (inglesi, in vacanza in Croazia) che ci raccontano essere stati “pelati” sotto la minaccia di 500 kune per rimanere all’ancora in baia. Se posso consigliare, alle incoronate evitate Lavsa e soprattutto non andate a mangiare al ristorante Idro: c’è un limite a tutto”!

fonte immagine:http://www.whartl.com

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16 Comments

  1. Guido ha detto:

    Giro da più di 10 anni la Croazia. Sconsiglio il pesce: a parte poche e lodevoli eccezioni è in genere cucinato male, quasi sempre surgelato e costa uno sproposito. Vale la regola che il turista è un pollo da spennare. Con la carne è un po’ meglio, ma scordiamoci un rapporto qualità/prezzo simile a quello che si può trovare nel peggiore dei ristoranti italiani.

    • Alessandra Ferri ha detto:

      Imparate a leggere..ogni ristorante espone un menù e un listino prezzi davanti l’ingresso…in Italia non siamo così trasparenti… e poi devo dire che questo Giornale della Vela mi sembra davvero fazioso… Non lo comprerò mai.

    • giulio ha detto:

      Sono più di 50 anni che frequento le coste croate. Dai tempi delle yugoslavia le cose sono cambiate, c’è turismo di massa, in agosto è pieno di gente, ma è innegabile che, anche in piena stagione, si possano trovare ottimi localini ed osterie a buon prezzo.
      NOrmalmente il personale è molto più gentile e disponibile di 20-30 anni fa, i prezzi variano molto, ma è ovvio che sulle isole più lontane non raggiungibili con auto e traghetti, i pressi siano più alti.
      Alcuno consigli:
      Non aquistare orat o branzini: sono allevati
      No astici, aragoste e scampi: ce ne sono pochi,e sono carissimi

  2. alessandro ha detto:

    Stessa esperienza, qualche anno fa, al ristorante dell’isola di Katina: ormeggiamo con il consueto accordo di cenare ai loro tavoli. Ci fanno vedere i loro “magnifici” pesci. Scegliamo un bel rombo, che basta e avanza per tre, quali siamo. Quando finalmente arriva l’ora di cena, ci portano un’insalata di mare che è sufficiente a malapena per uno, e poi il mitico rombo, che nel frattempo si è ristretto fino a diventare poco più grande di una sarda. Conto totale 7o eruo a testa. Proteste, incazzature, ma alla fine c’è toccato sganciare…

  3. Stefano ha detto:

    Da più di 30 in Croazia, mai prese fregature di queste proporzioni. I ristoranti dove mangiare e le baie dove ormeggiare, si possono ancora scegliere… Segnalo invece il solito atteggiamento strafottente degli Italiani, che spesso scatena la rabbia dei Croati, che sono fuor di tutto tranne che un popolo cordiale.

  4. Federico Rampini ha detto:

    mi piace vedere i commenti di quelli che vanno in Croazia da oltre 10 anni, tuttavia credo che anche chi va per la prima volta, senza conoscere i posti giusti e la gente giusta, abbia diritto a non essere spennato. Inoltre di menu esposti all’ingresso sinceramente non ne ho mai visto traccia.
    Poi scusate che attinenza ha il menu ed i prezzi se poi non consegnano la quantità giusta di cibo come nel caso descritto?

  5. Luca ha detto:

    I croati sono “furbi” e visto che la legge la dovrebbe far rispettare la polizia croata se ne frecano altamente dei turisti stranieri che sono e saranno sempre un ottima risorsa da spennare. Chi dice di trovarsi bene in Crozza si reca da 10 o 20 anni negli stessi posti pensando di aver instaurato un rapporto di amicizia con il croato ma sicuramente viene sfruttato anche se in maniera meno eclatante.

  6. Marco Rossini ha detto:

    Scusate, ma dove sta il furto? le 200€ totali includono: posto barca al gavitello per due imbarcazione (mettiamo che siano 2 12 mt, fanno più o meno 80 € a stare bassi), cena per 4 persone che viene valutata 50€ a testa, bevande incluse e immaginiamo anche acqua, coperto, amari e caffè che non vengono citati.
    Poi mettiamo anche che siamo in una delle zone più belle del mediterraneo, forse la più bella…
    A spanne una serata di quel tipo in uno dei qualsiasi porti delle coste italiche può costare tra ormeggio e cena per lo meno il doppio. E non è detto che la qualità sia la stessa.
    Non capisco il lamento… boh

  7. Federico ha detto:

    Sono stato per la prima volta quest anno in Croazia e confermo che i Croati hanno una “certa” predisposizione ad approfittarsi dei turisti, soprattutto verso le isole più lontane e disabitate come le incoronate. A Lavsa sono abbiamo ormeggiato anche noi il penultimo giorno della nostra crociera. Ormeggiati al gavitellonarriva l’uomo con il gommone che ci chiede 200kn. Stufo di queste richieste, confortato dal fatto che non mi chiedesse di mangiare al ristorante, tratto per 150kn. Scendo a prenderle sotto coperta. Trovo una banconota da 200kn, una da 100kn, una da 20kn e una da 10kn +altre 7kn. Scelgo di salire con le 137kn che consegno al tipo dicendo di non avere altro. Le prende e se ne va.

  8. Ferruccio ha detto:

    Sono friulano, e vado in croazia da quando c’era ancora tito e le brioni erano inaccessibili. Non posso definire i croati degli amiconi, ma sicuramente con un sorriso, un per favore e un grazie non ho mai avuto problemi. Certo che i prezzi sono aggiornati , il tempo che si andava con calze e caffè è finito da tempo. Poi nei grandi numeri ci stanno le eccezioni, ma credo succeda anche da noi, no ?

  9. Renato ha detto:

    Da decenni facciamo della Croazia e delle isole Kornati le nostre migliori ferie sia culinarie che marine, sinceramente non mi sono mai imbattuto in simili situazioni, ANZI, se si è accorti e non cafoni si trova gentilezza e cortesia, e poi un consiglio lasciate perdere scampi astici e aragoste, pensate quanti ne devono pescare per soddisfare i tanti turisti, chiaramente saranno CONGELATI.

  10. Franco ha detto:

    Mi risulta che le boe in tutta la Croazia siano date in concessione dallo Stato mediante gara d ‘ appalto. I vincitori dell ‘ appalto a loro volta le danno in concessione stagionalmente a privati. Tant’ è che di anno in anno spariscono o compaiono là dove la trattativa è andata o meno a buon fine. Sarebbe opportuno avere documentazione per capire le tariffe. Se qualcuno dovesse approfittarsene forse avrebbe qualche problema.

  11. Dino ha detto:

    Se volete trovare la croAzia di anni fa dovete tirare dritto per l’Albania, perché il coraggio di andarci verrà ripagato con cordialità e se vedono un italiano sono entusiasti. È da anni che vado in Croazia anche io e il cambiamento è evidente. Il business dei camper sull’acqua ogni anno cresce assieme ai listini. Ho la barca anche io in FVG ma ho visto Albania Grecia Montenegro, tutte e tre molto meglio della Croazia. Prossimo anno noleggio una barca in Grecia e risparmio un sacco di soldi e navigo davvero in belle acque .

  12. GiovaToma ha detto:

    Camper marini, turismo alcolico di giovani anglosassoni rumorosi, prezzi folli.Questa è la Croazia odierna. Le fregature sono state ai gavitelli e ai parchi con prezzi assurdi. 400 kn per una notte nel Parco di Mijet non hanno senso, così come chiederne 230 ad una boa a Kaprije e per finire 100 all’ancora in una baia sperduta furi da Vela Luka. Barca First 35 con 2 persone. Furto legalizzato!

  13. Stefano ha detto:

    Ciao Ragazzi
    La Croazia e bella ma i Croati meglio evitarli se volete navigare e scordarvi di loro andate in Grecia di sicuro non non tornerete più in Croazia

  14. Valentina ha detto:

    Le cose son cambiate. Quest’anno ho sentito fin troppe storie simili, i prezzi sono aumentati a dismisura per un rapporto di qualità davvero scadente. A me hanno servito verdesca spacciandola per tonno, il prezzo medio al kg di pesce nei ristoranti è di 450 kn (orate e branzini congelati di allevamento). Un amico si è trovato un conto di 1200 euro in 10 di loro, e non per mangiare caviale e aragoste, con tanto di strafottenza del ristoratore che gli ha detto “ci vediamo d’anno prossimo tanto voi italiani vi dimenticate e tornate”. L’aria è cambiata, è indiscutibile, si salva chi negli anni ha fatto amicizia con i ristoratori e viene trattato diversamente. Peccato perchè 1) la Croazia è meravigliosa 2) è meta quasi obbligata se si naviga nel nord est 3) non tutti i croati sono nervosetti, ci sono persone accoglienti anche. L’idea è che debbano far cassa (magari in previsione di entrare nella moneta unica?) e applicano ogni cavillo..quest’anno una vela si è beccata una multa da 1200 euro (!!!) per la cima a terra, sfruttando da quel che ho capito una legge per cui la cima a terra va bene su roccia ma non sui tronchi degli alberi..una bella botta! Io amo la Croazia e spero sia solo una percezione 🙁

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