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Cosa controllare a bordo prima di partire per una crociera. SECONDA PARTE

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Nella prima puntata vi abbiamo parlato di cosa controllare sottocoperta (LEGGI QUI) , e all’esterno non sarebbe opportuno fare delle verifiche? Certo che si, andiamole a vedere con il nostro esperto Luca Sabiu.

IN COPERTA

Sempre partendo da prua, verificate lo stato del telecomando del salpancora e del perno blocca-catena sul musone. Per quanto riguarda le vele, valutatene lo stato generale e controllate attentamente le mani di terzaroli (le altre manovre le vedremo in mare). Inserite il pilota automatico e badate che funzioni senza strani “gracchi”. Staccando la 220 v dalla banchina accendete l’entrobordo, leggete le ore motore, testate l’invertitore due volte avanti e due indietro, a qualche decina di secondi una dall’altra. La zattera di salvataggio dovrà essere legata in coperta, facilmente accessibile e con un coltello in prossimità. Non dimenticatevi della barra del timone di rispetto, prima di salpare è meglio controllare che entri nella sua sede senza difficoltà. Una drizza di rispetto nel gavone, infine, potrà fungere da jackline qualora non presente a bordo. Importantissimo: lasciate sempre a portata di mano, in pozzetto, un fuoco di emergenza. Definite una posizione fissa, il mio suggerimento è di utilizzare sempre la tasca di dritta.

LA “VERA BORSA DEL DIPORTISTA”

Sia che saliate a bordo della vostra barca, sia che l’abbiate noleggiata, vi consiglio di tenere con voi quella che io chiamo “la vera borsa del velista”. In tanti anni ho perfezionato questa piccola lista di oggetti con i quali si possono risolvere molti problemi a bordo. Partiamo dall’equipaggiamento personale: – Cerata completa e stivali (sempre. anche ad agosto) – Giubbotto personale autogonfiabile con luce inserita – PLB personale inserito nel giubbotto (ormai i costi sono abbordabili e i vantaggi assoluti) – Pendaglio con sgancio rapido e pallina fermavele (fondamentale) – Lampada frontale con luce rossa/bianca con batterie di scorta – Coltello tipo Leatherman o similare, con pinza Nella borsa andrete a mettere: – Piccolo kit con filo cerato, aghi, due metri di dyneema scalzato diametro del 4 e del 2, un accendino. Feeder in acciaio di queste due misure. – Bustine di Polase e scatoletta di Zirtec ricordando qualche blister (involucri per pastiglie e capsule) nella cerata. – Piccolo GPS portatile con waypoint già inseriti di porti di fuga che potrebbero risultare sottovento o sopravento alla nostra navigazione, batterie di scorta. – Due anelli in acciaio semplici da 4/5 cm di diametro (potrete realizzare qualsiasi grillo di emergenza e bozzello) – Un pacchettino di pezze di dacron adesive – Qualche fascetta di plastica (sarà così semplicissimo sostituire la girante) – Stick di pasta turafalle e qualche piccolo cono turafalle in legno.

IL NOSTRO ESPERTO

Luca Sabiu, 43 anni, è milanese di nascita e “cittadino del mare per adozione dall’età di 5 anni”. Comandante navi da diporto, istruttore con più di 200 allievi all’attivo, professionista oceanico e navigatore solitario da tempo in prima linea per la sensibilizzazione alla sicurezza in mare. Collabora con la Scuola Nautica Vivere la Vela, a capo del team d’eccellenza Mastersail: i suoi corsi di formazione alla navigazione d’altura sono un’esperienza unica a 360°. Ci mostrerà, in questa e nelle prossime puntate, la preparazione della barca e i segreti per effettuare tutte le manovre in equipaggio ridotto.

www.viverelavela.com

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