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Cosa controllare a bordo prima di partire per una crociera. PRIMA PARTE

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Dopo avere parlato di alcune manovre da effettuare in sicurezza e semplicità quando siamo da soli o in equipaggio ridotto (leggi QUI), andiamo ad affrontare degli argomenti più tecnici come la check list delle cose da controllare a bordo prima di partire per una crociera in barca, ancora con l’aiuto del nostro esperto Luca Sabiu.

State per iniziare la vostra crociera e vi apprestate ad affrontare i controlli a bordo prima di salpare, e venite subito pervasi dalle incertezze: soprattutto se avete noleggiato la barca. “Cosa devo controllare a bordo? Cosa devo portarmi da casa? E le dotazioni di sicurezza?”.

L’IMPORTANZA DELLA SACCA STAGNA

Innanzitutto, portatevi in barca una borsa personale stagna da 15 litri circa (del valore di poche decine di euro), in cui concentrare le dotazioni presenti in giro per la barca: fuochi, razzi, tromba, vhf portatile, una bottiglia d’acqua, ecc. Questa borsa sarà il vostro bidone survie. Questa operazione richiede pochi minuti ma vi creerà una certezza: aver chiaro che tutto quello di cui potrete aver bisogno nel momento d’emergenza sarà nella borsa e quindi non dovrete fare la caccia al tesoro.

CHECK-IN SOTTOCOPERTA

Sistemata la questione borsa, dovrete occuparvi dei controlli di bordo. Partendo da prua, ipotizzando una barca da tre cabine e un bagno, inizierete a ispezionare gli ambienti sottocoperta nei minimi dettagli. Vediamo come. Cabine e bagno. Verificate la presenza e lo stato dei salvagenti sotto ai letti, la pompa dell’acqua del wc, lo switch del serbatoio dell’acqua (se è nello stesso locale del wc). Controllate l’ubicazione e la completezza della Farmacia di bordo (e ricordatevi di avere il numero del CIRM – Centro Internazionale Radio Medico – sul vostro cellulare: +39 0659290263), dove sia alloggiata l’autoclave e operate un rapido apri/chiudi delle prese a mare del wc.

Poi controllate il funzionamento delle valvole delle acque nere e aprite il pagliolo che protegge il vano in cui è installata l’elichetta del log: deve essere asciutto, e devono esserci dei coni turafalle legati in prossimità, se mancano, aggiungeteli. Verificate l’effettivo funzionamento del galleggiante di sentina alzandolo a mano (a pompa accesa). Non trascurate infine la presa a mare del lavandino, l’ubicazione di batterie, caricabatteria, magnetotermico del salpancora, rubinetto del gas.

Vano Motore

Sollevando la scala frontale potrete verificare lo stato di olio, cinghia e girante. Aprendo poi il vano di ispezione dal lato di dritta, controllate con attenzione l’olio del sail drive: se è chiaro senza bollicine tutto ok, se emulsionato fatelo subito presente. Perché altrimenti al ritorno non vi verrà restituita la cauzione: spesso un filo da pesca o un pendino da trappa possono danneggiare il paraolio e si rende necessario alare la barca. Sul lato destro, controllate la buona salute della pompa AC, fondamentale per effettuare un eventuale spurgo. Sul vano di sinistra potrete vedere la presa a mare del motore, verificate se si riesce a chiudere o rimane bloccata. Tavolo da carteggio. Qui dovranno esserci i coltelli delle batterie separati tra motore e servizi, la valvola d’intercettazione del gasolio: ispezionate il quadro elettrico dividendolo semplicemente per Luci e Acqua. La cassetta dei ferri dovrà essere pronta all’uso e contenere le attrezzature di base: tra cui una girante di scorta con un paio di fascette elettriche per il suo facile posizionamento. Date un’occhiata ai documenti e non dimenticate di controllare che ci siano le carte nautiche della zona in cui navigherete. Dopo aver provato il VHF, controllate che nel plotter cartografico ci sia alloggiata la schedina di memoria delle mappe (potrebbero addebitare a voi l’eventuale mancanza al check-out).

Luca Sabiu, 43 anni, è milanese di nascita e “cittadino del mare per adozione dall’età di 5 anni”. Comandante navi da diporto, istruttore con più di 200 allievi all’attivo, professionista oceanico e navigatore solitario da tempo in prima linea per la sensibilizzazione alla sicurezza in mare. Collabora con la Scuola Nautica Vivere la Vela, a capo del team d’eccellenza Mastersail: i suoi corsi di formazione alla navigazione d’altura sono un’esperienza unica a 360°. Ci mostrerà, in questa e nelle prossime puntate, la preparazione della barca e i segreti per effettuare tutte le manovre in equipaggio ridotto.

www.viverelavela.com

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