Ed è subito Tokyo: il 470 italiano è già qualificato per il 2020
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Nei lunghi e afosi pomeriggi d’agosto è arrivata una ventata d’aria fresca dalla Danimarca, precisamente dalla città di Aarhus, teatro del Campionato del Mondo di vela, riservato alle classi olimpiche e primo appuntamento utile per staccare un biglietto per Tokyo 2020. Se nelle Olimpiadi di Rio 2016 avevamo pianto un’assenza molto pesante con la mancata qualificazione nel 470 maschile, per i prossimi Giochi i giovanissimi del 470 maschile e femminile hanno già messo in cassaforte la presenza della nazionale italiana nel doppio.
Il 470 vola a Tokyo
Le prime a qualificarsi sono state le ragazze, Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini dello Yacht Club Italiano che, dopo un inizio in salita, sono entrate agevolmente in Medal Race garantendo la qualificazione dell’Italia per quanto riguarda il 470 femminile. Più faticoso l’ingresso dei due ragazzi, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, Marina Militare, che però con un ottimo quinto posto finale sono riusciti a scavalcare diversi paesi, assicurando un posto per la nostra nazionale a Tokyo e uno in Medal Race per loro.

Giovani e forti: chi sono i ragazzi del 470?
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò sono due ragazzi di Roma, poco più che ventenni, che se la stanno giocando alla grande con avversari che alle spalle hanno già diverse campagne olimpiche e Olimpiadi. Nel 2017 hanno vinto un Campionato Nord Americano, un Europeo Juniores ed il CICO, Campionato Italiano Classi Olimpiche, oltre ad un bronzo nelle World Series. Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini sono altrettanto giovani, la prima 22enne e la seconda ancora “teen-ager”, di 19 anni. Guardando solo al 470 insieme hanno vinto l’International 470 Spring Cup e l’Enoshima Olympic Week, in Giappone. Sono queste le nuove leve della classe 470, che nonostante l’età stanno dimostrando che il talento è tanto. A guidarli nel loro percorso di crescita ci sono due veterani della classe come Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti. Il primo vanta la partecipazione a tre Olimpiadi e l’ultima, nel 2012, proprio con Zucchetti, dove sfiorarono il bronzo finendo in quarta posizione.
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