STORIE ESTIVE La battaglia delle Egadi (2.258 anni dopo!)

egadi
La battaglia delle Isole Egadi (10 marzo 241 a.C.) fu la battaglia navale conclusiva della prima guerra punica.
Dopo oltre vent’anni di scontri navali e terrestri, Cartagine subì, presso le Egadi, una sconfitta pesante in termini di uomini e soprattutto di navi; con le finanze esauste, dovette chiedere la pace a Roma.

Perché questo “pistolotto” iniziale, vi chiederete? Vorrei raccontarvi un’avventura “comica” avvenuta alle Egadi tra Favignana e Levanzo. Una mini battaglia, anzi, un duello, non certo del tenore di quella svoltasi, nello stesso specchio d’acqua, ben 2258 anni prima tra Romani e Carteginesi. Ma fra due barche di amici.

Pomeriggio assolato; stiamo “mollemente a mollo” nell’acqua facendoci trascinare (vedi foto) dal Bravo Papà 3, il nostro Sun Odissey 40’, con il solo fiocco, da un grecalino leggero (al lasco). Abbiamo un tragitto breve da percorrere, le 3 miglia scarse che separano Levanzo da Favignana, dove passeremo la notte.

La barca dei nostri amici, un Grand Soleil 50’, o forse sarebbe meglio dire l’armatore, che hanno condiviso con noi parte della vacanza alle Eolie, con il suo genoa 140%, ci sta massacrando gli zebedei, o cabbasìsi, come dicono qui, perché siamo troppo lenti…

E poi via radio:
“E perché non ti fai un bel genoa anche tu… ma si vede che la barca ha 17 anni… e le vele pure… beh noi intanto andremo a cercare il tavolo al ristorante… poi voi ci raggiungerete…forse……” e via discorrendo. Quel “….forse…” ci fa girare vieppiù (si dice ancora ?) i maroni (del resto noi siamo laghéé).

Beppe ed io ci guardiamo negli occhi e, col pollice verso, lanciamo la sfida… entrambi abbiamo il gennaker ma loro non oseranno issarlo… Loro hanno un solo uomo a bordo e tre donne… stese al sole… Facendo finta di niente, cercando di non farci notare, piano piano, cominciamo ad armare il nostro vetusto e rattoppato Genny. Avvisiamo le nostre donne di rimanere distese al sole per non destare sospetti.

Tutto è pronto (nell’ordine):
1. Bottiglia di Franciacorta tolta dal frigo e pronta a piede d’albero.
2. Jolly Roger (la bandiera pirata) pronto per l’issata sulla crocetta di destra.
3. La radio/cd con la marcia trionfale dell’Aida pronta al via a tutto volume e, visto che l’umiliazione deve essere totale, ci portiamo sottovento e tentiamo (ma ormai siamo certi della vittoria) il sorpasso più difficile.

Inizia la rimonta:
1. Mettiamo a riva la bandiera pirata per dichiarare aperta la battaglia.
2. Issata (sì, ok, mettiamo a riva, ok, che due maroni con ‘stì termini marinari…): il gennaker che si apre immediatamente.
3. Guardiamo eccitati le facce allocchite dei nostri avversari.
4. Iniziamo a svitare un po’ il cestello del tappo del Franciacorta ed agitiamo la bottiglia…(non si sa mai…).

e nel momento del sorpasso….

5. Marcia trionfale dell’Aida a tutto volume (peccato esser sottovento, non la sentiranno bene).
6. Stappo con esplosione di schiuma (vedi foto)
7. Le nostre due “signore” (non cercate la foto, non è pubblicabile) rivolgono la schiena agli sconfitti e, abbassando le mutandine del costume, mostrano il lato B agli esterrefatti naviganti.

In tutta risposta “loro” fingono di non scomporsi ma:

1. Riavvolgono il fiocco e, offesi, accendono il motore e se ne vanno verso Favignana.
2. Annunciano sul canale 69 (non potrebbe essere altrimenti) del VHF e spediscono anche un sms, il seguente messaggio: “Imbarcazione Bravo Papà 3 dichiara Genoa e poi mette a riva il Gennaker…..SCORRETTI!!!”

Ovviamente, poi, arrivati ad Favignana, tutti a cena a bordo dei vincitori (noi) dove gli sfottò sono continuati, assieme al vino, a scorrere a fiumi……

Buon vento a tutti i lettori

Adriano Gatta

CHI E’ ADRIANO GATTA

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela.

 

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4 commenti su “STORIE ESTIVE La battaglia delle Egadi (2.258 anni dopo!)”

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