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Cosa sta pensando Francesco Cappelletti a bordo del suo Endurance 007?

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Cosa sta pensando Francesco Cappelletti a bordo del suo Endurance 007, ultimo partito del Golden Globe (LEGGI QUI)? Pensa alla sua compagna Silvia, al profumo del suo ultimo bacio e al momento in cui ritornerà tra le sue braccia? Pensa ai “panigacci”che riassaporerà non appena sarà tornato nella sua Toscana? Probabilmente niente di tutto questo, forse i pensieri degli affetti a terra attraverseranno la sua mente solo sporadicamente, perché in questo momento Francesco Cappelletti ha la necessità di “farsi roccia”. Ha 7-10 mesi di navigazione estrema davanti a lui, non è tempo di pensare a casa, non ora.

L’arrivederci sui pontili di Les Sables con la compagna Silvia

Sta attraversando il Golfo di Biscaglia, a 3 nodi di velocità, i Mini 650 partiti un giorno dopo di lui per la Les Sables – Horta – Les Sables lo hanno abbondantemente superato e ormai navigano in avvicinamento a Finisterre. Quando la loro flotta avrà lasciato la Biscaglia Francesco Cappelletti sarà ufficialmente solo, lui, la sua 007 e oltre 20 mila miglia di Oceano da percorrere, praticamente nel nulla.

O meglio non sarà da solo. Ci saranno a fargli compagnia le carte nautiche, il timone a vento  – con cui dovrà confrontarsi quotidianamente in un dialogo che sarà via via più complesso man mano che scenderà verso sud -, il tintinnio delle drizze su 007, i cigolii della barca, la vibrazione di una scotta che si tesa sotto un incremento del vento, lo sciabordio d’acqua sotto la chiglia. In fin dei conti Francesco Cappelletti è solo, ma non lo è. Ci sarà tutta un’orchestra di rumori che diventeranno per lui familiari e con i quali a suo modo “dialogherà”. Il cigolio dell’albero che aumenta il suo carico sullo scafo gli porterà una voce che dirà: “Amico, qui rinforza un po’, metti la testa fuori e dai un’occhiata se è tutto a posto”. Gli scossoni della barca sulle onde di bolina gli diranno invece: “Francesco, c’è un po’ d’onda, valuta se è il caso di poggiare per prenderla un po’ meglio”. Le vele che sbatteranno a vuoto nell’aria ferma gli racconteranno: “Francesco, oggi gira così, è bonaccia e c’è da pazientare”.

Ma anche Francesco avrà qualcosa da dire ai suoi compagni immaginari. A volte imprecherà contro di loro perché non lo faranno dormire. Prima di issare una vela, si raccomanderà con lei augurandole buon lavoro, o quando l’avrà ammainata dopo un rinforzo di vento la accarezzerà dicendo: “ben fatto piccola, è così che si fa”. E poi parlerà alla sua barca, eccome se avrà delle cose da dirle. Sarà benevolo con la sua 007 perché sa che quel guscio è la sua dimora e non si parla mai male della propria casa, qualunque essa sia, perché ti protegge, ti coccola, anche quando questa è stretta, angusta, ballerina e umida come quella di Francesco per i mesi che verranno.

Ci saranno giornate buone e arriveranno anche quelle brutte. Ci sarà da gioire quando 007 vivrà giorni da 100 e più miglia, ma ci sarà da trepidare quando un brutto fronte freddo la inseguirà e gli piomberà addosso. E allora ci sarà da ballare e da tenere duro. Francesco Cappelletti ha scelto, consapevolmente, tutto questo. A qualcuno la cosa piace molto, un’impresa che entusiasma (LEGGI QUI), ad altri piace meno e pensano sia un’avventura senza senso (LEGGI QUI). Ma in fin dei conti la domanda è: cosa sta pensando Francesco Cappelletti nel guscio della sua 007, mentre naviga a 3 nodi, da solo? Una domanda che, quando c’è un uomo che tenta una simile impresa, che ci piaccia o meno questa avventura, vale la pena di porsi e non sarà l’ultima volta che lo faremo.

AGGIORNAMENTO DAL RESTO DELLA FLOTTA

Philippe Peche sul Rustler 35 mena le danze in avvicinamento all’equatore, bolinando alla “folle” velocità di 3.8 nodi. Alle sue spalle il coriaceo Jan Luc Van Deen Heede sul Rustler 36 non molla, anzi rimonta con un passo spesso più svelto del leader e sembra tentare l’attacco da sopravvento, per poggiare qualche grado in più e fare velocità quando l’Aliseo di Sudest diventerà più stabile. La buona notizia per loro e per gli altri sembra essere che in questo momento le calme equatoriali siano “spente”, o comunque, essendo posizionate decisamente più a nord del solito, la rotta est seguita dalla flotta, con il passaggio vicino la costa africana, le abbia aggirate. In gara restano 12 skipper nella classifica ufficiale, due nella Chichester dopo avere effettuato scalo tecnico, più il nostro Cappelletti che corre fuori classifica.

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Mauro Giuffrè

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