VIDEO Tsunami alle Baleari: l’esperto spiega che cosa è successo

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

tsunamiSiamo abituati a pensare agli tsunami come a un fenomeno che interessa soltanto il sudest asiatico. Ma non è così. Un mini tsunami si è abbattuto lunedì 16 luglio sulle isole spagnole di Maiorca e Minorca. L’onda anomala ha allagato spiagge e strade, trascinando via tavoli, sedie e ombrelloni, causando la fuga di massa dei turisti. La località più colpita è stata Ciutadella, a Minorca.

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=a2vMe8r1Lcw

TSUNAMI, COS’E’ E COME SI FORMA
Cosa vuole dire tsunami? L’origine del termine è giapponese: la parola è composta da tsu, che si traduce porto, e nami, che significa maroso, grande onda. Questo sta a significare che lo tsunami è un’onda lunghissima che si abbatte sulla terraferma e sui porti, senza danneggiare navi e barche in alto mare, che quasi non si accorgono del fenomeno. Ma come si formano gli tsunami? Quando si verifica un terremoto con epicentro subacqueo, può succedere che parte della crosta oceanica si elevi oppure subisca un abbassamento. Lo spostamento d’acqua genera un’onda che, una volta che raggiunge la costa, può sommergerla nel giro di pochi minuti.

Riccardo Ravagnan, Meteo Forecast & Services Manager
di Meteomed.

L’ECCEZIONE DELLE BALEARI (SPIEGATA DALL’ESPERTO)
Nel caso del mini tsunami alle Baleari, però, non è stato così. Ci spiega tutto Riccardo Ravagnan di Meteomed:Lo tsunami non è stato indotto da fenomeni geologici come avviene nel caso dei terremoti, ma dal passaggio di un’intensa perturbazione caratterizzata da imponenti nubi temporalesche in medio-bassa troposfera, favorendo in tal modo forti raffiche di vento e improvvise variazioni di pressione atmosferica che – per complesse dinamiche fisiche – forniscono energia potenziale e cinetica alle onde del mare. Affinché possano generarsi questi tsunami, la velocità del fronte perturbato deve essere pressoché identico a quello del moto ondoso”.

MINI TSUNAMI ALLE BALEARI, CATAMARANO IN DIFFICOLTA’

https://www.youtube.com/watch?v=vR3L4KlaTnw

SCOPRI TUTTE LE VIDEO NEWS

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Registrati



Accedi