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Uragano Tita-Banti: campioni europei per la seconda volta consecutiva

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Ancora loro, insuperabili, incontenibili e, al momento, apparentemente imbattibili. Ruggero Tita e Caterina Banti sono, per la seconda volta consecutivi, campioni europei Nacra 17 a Gdynia in Polonia. Una vittoria che arriva per altro dopo una stagione in Coppa del Mondo praticamente dominata.

Ma non finiscono qui i Campioni Europei nel catamarano volante olimpico, anche Gianluigi Ugolini con Maria Giubilei (Compagnia della Vela Roma/CV Ventotene)conquistano la vittoria a Gdynia, nella classifica Under 23, nel campionato continentale sono undicesimi e 15esimi in overall.

La medaglia d’argento va agli spagnoli Fernando Echavarri e Tara Pacheco, e ilbronzo ai danesi Lin Conholt e Cp Lübeck. I secondi overall sono i neozelandesi, con ragazza al timone, Gemma Jones con Jason Saunders, 13 punti dietro ai nostri campioni azzurri. Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare) sonosesti nella classifica europea e decimi nella generale con due terzi e un secondo posto conquistati nella settimana.

Abbiamo affrontato la Medal Race cercando di controllare i neozelandesi, è stata dura perché arrivavano raffiche da ogni parte – commenta un entusiasta Ruggero Tita – le condizioni sono state difficili da interpretare per tutta la settimana. Siamo davvero contenti, due titoli di fila è fantastico, di più non si poteva chiedere!”

“Siamo stati bravi – dichiara a fine Medal la prodiera Caterina Banti – io poi avevo un ginocchio davvero molto dolorante e gli unici a saperlo eravamo io e il nostro coach Gabriele Bruni, non l’abbiamo detto neanche a Ruggero, dopo questo Campionato per me seguirà un periodo di riposo e ripresa, ma sono troppo felice adesso!”

“Hanno dimostrato di essere davvero velocissimi con vento sostenuto – ci dice il tecnico FIV per i Nacra 17 Gabriele Bruni – sopra i 12 nodi sono davvero imbattibili, mentre con aria più leggera la flotta è più compatta. Sono felice della loro prestazione e soprattutto di quella di Caterina che ha davvero sofferto in silenzio per tutta settimana per un ginocchio dolorante. Approfitto per dire che la vera forza della squadra sono le prodiere, fanno il lavoro più fisico, faticoso e pericoloso, valgono molto e in acqua si vede! Ma devo fare i complimenti a tutta la squadra, che si è comportata egregiamente, quando arriviamo a questi eventi esce la buona preparazione invernale, non perdiamo tempo in scelte tecniche, qui conta solo la regata, occupandoci del lavoro mentale, perché siamo già certi dell’assetto delle barche.”

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