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PROVATA. Southerly 480, quando la barca è come un abito da sartoria

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Una barca da giro del mondo. Ecco in sei parole la summa del Southerly 480. Se ne vogliamo usare altre, vista l’estrema personalizzazione, la qualità del lavoro e dei materiali e il conseguente costo, possiamo dire che è la barca della vita. «I nostri armatori difficilmente ricomprano un Southerly, è successo solo due volte e una di queste è stato perché il precedente era bruciato in un incendio. Però non si comprano neanche barche di altri cantieri, dopo: semplicemente perché si tengono la barca che hanno, sono soddisfatti così», sigilla Sean Langdon, l’amministratore delegato del cantiere di  Marchwood, proprio di fronte a Southampton. Una sola nota a riguardo del cantiere: costruiscono meravigliosamente e la qualità del lavoro è percepibile anche dal visitatore più distratto.

Il Southerly è un cutter con pozzetto poppiero costruito in vetroresina con raised saloon che riesce ad avere un aspetto contemporaneo, elegante e filante, cosa non sempre scontata su queste dimensioni: su un 70 piedi inserire in modo armonico una tuga abbastanza alta per alloggiare un raised saloon è di sicuro più facile.

Al primo sguardo mette in evidenza le caratteristiche distinguenti dei recenti modelli Southerly (cantiere da un anno parte di Discovery Group insieme ai marchi Discovery Yachts e Bluwater Yachts): la fascia vetrata intorno alla tuga e le tre finestrature verticali all’altezza del pozzetto (in corrispondenza della cabina armatoriale).

L’impostazione è da blue water cruiser: pozzetto ben protetto, paramare belli alti, a parte i winch delle drizze (elettrici, come gli altri quattro delle scotte), classicamente posizionati sulla tuga, tutte le altre manovre sono rinviate vicino a ognuna delle due ruote del timone. La vera plancia di comando è comunque intorno alla ruota di sinistra, qui si trovano i comandi del motore, del bow e dello stern thruster e della chiglia basculante, che grazie anche alla doppia pala del timone porta il pescaggio a un metro.

Per mostrarmi quanto il sistema della chiglia idraulica da 5,5 tonnellate sia sicuro in caso di contatto con un ostacolo immerso, durante l’uscita a vela nel canale del Solent, Olly Love (un nome un programma), responsabile R&D del cantiere, ha puntato a cinque nodi uno dei bassi fondi sabbiosi segnalati in quell’area. Risultato: piccola vibrazione, chiglia sbloccata e nessuna conseguenza se non dover riportare giù la lama di deriva una volta superata la secca.

Sottocoperta, a prescindere dalla estrema luminosità garantita dalle numerose aperture, quella è garantita a tutti, l’esemplare provato ricalca, se ancora non si fosse capito, le necessità armatoriali. In questo caso la proprietà è di una coppia canadese che gira il mondo a vela per realizzare documentari turistici. Ha scelto quindi una configurazione con due cabine doppie alle due estremità, con l’armatoriale a poppa, e due bagni. Gli spazi sono ovviamente abbondanti, dati i volumi disponibili e i pochi vani voluti,  gavoni e stipetti sufficienti per portarsi dietro il guardaroba adatto a tutte le latitudini. Con in più qualche chicca da veri giramondo, tipo il locale climatizzato e con circolazione forzata, ricavato nel bagno a destra della discesa, dove mettere ad asciugare sul serio le cerate.

A sinistra della discesa, e posizionata a un livello più basso del salone rialzato, la cucina con pianta a L dotata di buone superfici di lavoro. Non manca una vera postazione di carteggio, che probabilmente non sarà mai usata per carteggiare sul serio visti i quattro display multifunzione Raymarine (che riportano i dati di navigazione, la battuta radar, la cartografia elettronica interfacciata con l’Ais e anche la funzione di media player, tv compresa) sistemati uno per postazione di timoneria, uno a riparo del dodger e uno al carteggio interno. Il prezzo di tutta questa meraviglia? Allineato con quanto detto finora: 695mila sterline più un altro 10 (o anche 20)  percento in funzione dell’allestimento e di ciò che si vuole mettere a bordo oltre alla barca pronta per navigare.

Lunghezza 14,98 mt

Larghezza 4,46 mt

Immersione 1/3,12 mt

Dislocamento 17.250 kg

www.adriaship.it

Giacomo Giulietti

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