Non è vero ma ci credo. Quando il marinaio è superstizioso
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Patrizio Bertelli
Luisa Penso
Marinai popolo di scaramantici. Ammettetelo, non c’è niente di male, magari non ci credete veramente ma…nel dubbio non si sa mai! Di che cosa stiamo parlando? Delle superstizioni, aperte o inconfessabili, dei velisti e più in generale dei marinai. Colori, nomi, azioni precise e cosa da non fare, non dire o non portare a bordo. Ognuno ha le sue e state certi che non è solo una prerogativa dei partenopei ma è un “problema” comune di chiunque vada per mare. Ve ne proponiamo alcune delle più famose e vi invitiamo a raccontarci senza alcun pudore i vostri riti e le vostre credenze più inconfessabili.
Il colore verde
Il più classico dei classici. Il verde porta sfiga, si dice. Scafo, magliette o qualsiasi altra possibile superficie non deve assolutamente portare questo colore. Come mai? Difficle risalire a un’origine precisa, ma pare che il verde si colleghi al colore della muffa delle navi in legno o all’ossido dei metalli, quindi qualcosa di assolutamente di cattivo augurio per la barca.
Mai conigli a bordo
Una superstizione ormai passata di moda, che era riferita al fatto che i conigli, quando venivano trasportati a bordo anticamente, rosicchiavano la cambusa, il cordame e le tavole di legno.
Gli anelli portano male
Uomini e donne sposate, state tranquilli, il problema non è il vostro matrimonio ma il fatto che le cime spesso possono impigliarsi con gli anelli e creare imprevisti anche dolorosi.
Il battesimo con la bottiglia
Un classico delle superstizioni che in realtà ha un’origine mista religioso/pagana. Il sangue ha un forte significato simbolico anche nella religione cristiana ed è poi stato sostituito nelle funzioni dal vino. Così nel battesimo delle navi anticamente veniva versato il sangua di un animale sacrificato, poi fu sostituito con il vino e oggi con le più festose bollicine.
Mai cambiare il nome della barca
Addirittura per il cambio del nome della barca vengono evocati riti propiziatori strambi èer scongiurare la sfortuna. Le interpretazioni sull’origine di questa credenza sono diverse e varie, si ritiene comunque che la barca abbia una sua anima e il cambio di nome in qualche modo sia quasi una mancanza di rispetto.
Mai salpare di venerdì
Una superstizione che ha un’origine di natura religiosa. Il venerdì infatti trova le sue radici nella religione Cristiana dove il venerdì è un giorno collegato a fatti nefasti come la crocifissione di Cristo.
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