RS Zest e Cat 14: il divertimento alla portata di tutti

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Semplificare la vita delle scuole vela e delle famiglie con una barca divertente, ma facile da armare e condurre. Dev’essere stata questa la costante nella mente del cantiere britannico RS mentre lavoravano agli ultimi due modelli, Zest e Cat 14. Sono andato a provarli tutti e due sul lago d’Iseo per vedere i risultati raggiunti da questi nuovi progetti. Le condizioni meteo non sono state particolarmente generose, con un vento che ha raggiunto al massimo gli 8 nodi, ma più che sufficienti per provare queste i due nuovi modelli.

A prima vista Zest è compatta e leggera, ma molto voluminosa e ciò consente di avere grande stabilità e galleggiamento anche con un equipaggio formato da persone adulte. Stupisce subito la semplicità e la velocità con cui si arma. Partendo da poppa la prima peculiarità è la pala basculante, che in caso di contatto con il fondale si solleva automaticamente per non creare danni (la deriva lavora nello stesso modo). L’albero è diviso in due parti e viene inserito nella randa come per i windsurf. Le stecche sono posizionate in verticale per potere arrotolare facilmente la randa sull’albero.

 

Un altro “assist” agli istruttori delle scuole vela è il bottone posizionato sul timone che permette  un rapido bloccaggio e sbloccaggio di femminelle e agugliotti. Con RS Zest il cantiere britannico torna ad avere la scotta con l’archetto a centro barca, evitando il passaggio del circuito da poppa, potenzialmente d’ostacolo durante le manovre. L’RS Zest è dotato anche di un fiocco, velocissimo da armare (una drizza con bitta sull’albero) e facile da regolare.

Novità: ecco il sistema di fissaggio dell’albero

1. Si appoggia il piede d’albero alla base

2. Si fissa l’albero con una rapida chiusura: la peculiarità è che quando il sistema è in sicurezza compare un bottone giallo che ci conferma che tutto è bloccato. Per togliere l’albero è poi necessario premere il pulsante

3. Si aggiunge un semplice spinotto di sicurezza

A questo punto la barca è armata e sono pronto per uscire in acqua. Il vento non è particolarmente intenso, ma alcune raffiche intorno ai 6 nodi fanno subito partire Zest.  Studiata per le scuole vela e le famiglie, la conferma arriva dalla grande manovrabilità e stabilità, grazie agli ampi volumi che migliorano il galleggiamento, permettendo anche ad un adulto di muoversi agevolmente. Essendo un metro e novanta noto con piacere che il boma è molto alto, accorgimento che aumenta la sicurezza soprattutto in caso di bambini a bordo, ma non solo. La navigazione nonostante il poco vento presente è piacevole e divertente, soprattutto quando il vento fa registrare due nodi in più. Dura poco e decido di scuffiare Zest: la struttura “a scalino” dei bordi rende questa barca più difficile da scuffiare che non da rimettere dritta. Test concluso, peccato per il vento: con un po’ di pressione Zest è una barca semplice da portare, ma molto divertente.

Rientro con Zest ed mi preparo per uscire subito con RS Cat 14, fratello minore del Cat 16, primo catamarano costruito da RS. Anche in questo caso la parola chiave nella mente del cantiere è stata “semplicità”, sia a terra che in acqua.

La principale innovazione (spiegata nel video qui sopra) è nel sistema di fissaggio delle traverse, le barre metalliche perpendicolari agli scafi, che li tengono uniti. Proprio i due scafi sono stati disegnati con una venatura laterale  nella quale vengono fissate le viti (che collegano scafo e traverse) senza passare all’interno della struttura e lasciando tutto a vista, quindi più facilmente smontabile.

L’altro punto forte è l’armo del trampolino – la rete centrale dove si sta in navigazione – che è divisa in due per semplificare il fissaggio. Basta far passare una cimetta e bloccarla nei due strozzatori sotto le traverse. Oltre a queste novità il catamarano è classico, armato con randa, fiocco e gennaker con anche un trapezio per il prodiere. Ogni manovra da quelle fisse (drizze) a quelle correnti (scotte) è demoltiplicata per ridurre al minimo lo sforzo. Per lo stesso motivo la canaletta dove viene inferita la randa è leggermente piegata nella parte iniziale, per far scorrere meglio la vela.

L’uscita è breve perché il vento nel frattempo sta calando ancora e riesco a sfruttare Cat 14 solo per pochi bordi. Alla prima raffica isso il gennaker ed il risultato è sorprendente: il catamarano scivola sull’acqua che è un piacere. Il vento mi da scarso e decido di ammainare, per provare una virata. Con la sola inerzia riesco a portarmi sulle altre mure senza sforzi, nota molto positiva in un catamarano, soprattutto in quelli per famiglie e scuole vela. Anche in questo caso vale lo stesso discorso di Zest: ci sono tutti gli ingredienti per divertirsi con una barca davvero semplice da condurre, da armare e da portare in viaggio, adatta ad ogni livello.

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