La crociera è alle porte: cosa cambia in pratica con il nuovo Codice della Nautica?

codice della nauticaDopo un inverno “caldo” per la nautica, con l’entrata in vigore del nuovo Codice promosso da Ucina (lo scorso 13 febbraio), l’estate è finalmente alle porte ed è arrivato il momento di fare il punto per capire che cosa cambi nella pratica per chi va per mare. Se su alcuni punti vi verrà da dire “finalmente, su altri, “non vi resta che piangere”. Pare, ad esempio, che sia a seguito di pressioni delle Capitanerie di Porto che l’elemento cardine del Nuovo Codice della Nautica, il Registro Telematico Centrale, tardi a entrare in vigore. Ma entriamo nel dettaglio.

BOLLINO BLU, ORA E’ ANCHE PREVENTIVO

Il cosiddetto bollino blu da quest’anno sarà perfettamente efficace, e avrà validità dal 15 giugno al 15 di settembre. Potrete anche richiederlo preventivamente, persino in consorzio: basta andare nell’ufficio della Capitaneria locale, chiedere di essere controllato (o controllati nello stesso giorno: voi e i vostri compagni di banchina, ad esempio), e una volta che tutto risulterà in regola (documenti, assicurazione, dotazioni) riceverete l’adesivo con cuoi sarete esenti da controlli da parte dei corpi in mare (dopo la recente riforma, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza).

AREE MARINE PROTETTE, SPAZIO ALLA VELA
Siamo sulla strada giusta per rendere le Aree Marine Protette accessibili a tutti: adesso i gestori delle AMP devono riservare una quota di posti barca alla boa, il 15%, alle unità a vela.

POSTI IN TRANSITO
E’ stato riconosciuto per legge il diritto di rifugio per maltempo; l’accosto gratuito per i posti in transito nei porti turistici, per un massimo di quattro ore fino a tre volte nel mese. La riserva di posti al transito è fissata dalla legge per la stagione estiva (giugno-settembre) ed è fissata all’8% del totale degli ormeggi nei restanti mesi. Il posto barca si può usare per 72 ore, è gratuito per le prime 4 ore al giorno dalle ore 9 alle 19 e per non più di tre volte al mese dalla stessa imbarcazione. In caso di avaria, le 72 ore sono rinnovabili.

REGISTRO TELEMATICO E SPORTELLO DEL DIPORTISTA… IN ALTO MARE
Quello che purtroppo, ancora, rimane utopia (nonostante dovrebbe già essere attivo per legge) è il famoso Registro Telematico Centrale della Nautica, ovvero il server che raccoglierà digitalmente tutte le informazioni relative alle imbarcazioni, proprio come accade nelle auto. Pare che non sia gradito alle Capitanerie di Porto, e che, almeno per quest’estate, le barche rimarranno iscritte nei loro 104 registri cartacei delle Capitanerie di Porto. E con questo, viene meno anche lo STED: Sportello telematico del diportista. Quello che – giustamente – dovrebbe essere uno sportello online per svolgere pratiche relative alla licenza di navigazione (rilascio, aggiornamento, variazioni di natura tecnica, giuridica o di sicurezza, duplicati in caso di sottrazione e smarrimento), il rilascio di certificati (sicurezza, idoneità, navigazione temporanea, licenza provvisoria nei casi previsti dalla legge), l’iscrizione e la cancellazione delle imbarcazioni dal registro nautico.

NIENTE NORMATIVA UNICA SUI LIMITI DI NAVIGAZIONE DALLA COSTA
Il nuovo Codice prevede criteri generali su scala nazionale e omogenea, ma anche la possibilità di diversificare sulla base delle aree geografiche: ma anche in questo caso, comandano le ordinanze delle singole Capitanerie. Ma questo, tutto sommato, ha una sua ragione. Ad esempio, è assurdo che i 200 metri di distanza dalla costa valgano tanto in Adriatico quanto per le Eolie, dove ce ne sono altrettanti di fondo.

DOTAZIONI DI BORDO
Per ora non cambia nulla, visto che il nuovo codice rinvia al regolamento di attuazione per il loro aggiornamento. Per quanto riguarda i VHF, restano valide le licenze di utilizzo già rilasciate per le imbarcazioni da diporto e si prevede l’esclusione di qualsiasi esame per l’impiego di VHF sui natanti. Visto che la problematica riguarderà soprattutto i neopatentati, in futuro ci batteremo per far sì che questo avvenga nell’ambito dell’esame per la patente nautica.

SANZIONI
Tutte le sanzioni vigenti sono aumentate di un terzo e sono introdotti ulteriori inasprimenti. Ad esempio chi governa una barca senza patente adesso rischia sino a 11.000 euro di multa invece di 2.775 euro precedenti. Se la patente è scaduta si passa da 276 a 1.037 euro. La sospensione della patente diventa più severa e viene estesa anche a chi naviga ad una distanza inferiore ad una boa di segnalamento subacqueo. Se le violazioni sono reiterate nei due anni dalla prima contestazione scatta la revoca della patente. In più, se vi beccano a bordo ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti, saranno guai. Adesso se i test (come quelli auto) sono positivi la multa è di 11.017 euro e nei casi più gravi arriva a 15.000 euro. Questi costi raddoppiano se in caso di incidenti gravi.

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