Armo senza randa = più spazio in coperta e una crociera più comoda

senza randaVi ricordata della barca senza randa (né “albero”) che tanto vi ha fatto discutere? Quella che all’inizio era nata come una provocazione, ha finito per affascinare il bulgaro Ivan Dimov che, avendo letto del progetto sul Giornale della Vela ha deciso di armare la sua microbarca con l’armo ideato da Daniele Vitali e Marco Pizzoglio (V-Twin) per fare il giro del mondo. E adesso, i due progettisti si rivolgono al mondo della crociera, delle barche di serie e del charter. Ci ha scritto Vitali:

RANDA ADDIO, ANCHE IN CROCIERA
In breve ricapitoliamo che cosa è accaduto. Dall’osservazione di come viene sempre più frequentemente utilizzata la barca in crociera utilizzando il solo fiocco, nasce una provocazione: perché non usarne due ed eliminare la randa (QUI L’ARTICOLO). Lo schema di albero bipode e doppio fiocco viene adattato ad uno scafo che farà il giro del mondo senza scalo in solitario. I test del prototipo danno ragione alle previsioni prestazionali di progetto (QUI L’ARTICOLO)

E veniamo ad oggi. I confortanti risultati ci spingono ad approfondire lo sviluppo di questo layout verificando per esempio i pro e i contro nell’ergonomia in una ipotetica applicazione su una barca di serie. Il target : crociera e charter. Prendiamo in esame un 34 piedi .

Partiamo dalla taglia più complessa dove tutto deve essere necessariamente calibrato per ottenere le famigerate tre cabine mentre nelle taglie superiori tutto risulta più facile. Sappiamo tutti che lo spazio é ciò che più condiziona la vita a bordo quindi partiamo da una analisi di fruizione delle superfici sia interne che esterne.

CON L’ARMO A SLOOP
In uno Sloop, in condizioni statiche come ad esempio in banchina o alla fonda è utilizzabile il 100% degli interni e circa il 40% della coperta considerando il pozzetto e la superficie a prua via dell’albero generalmente utilizzato come prendisole, a volte ostacolata da osteriggi sporgenti per esigenze tecniche. In movimento invece sono pochi quelli che riescono a fruire senza problemi di stomaco dell’accogliente involucro dondolante quindi consideriamo abitabile il solo pozzetto.

senza randaCON IL V-TWIN
Con l’armo V-Twin gli interni rimangono per lo più identici con un eventuale piccolo svantaggio nella zona centrale della dinette in corrispondenza del tavolo ove si rendesse necessario un piccolo  ribassamento per agevolare l’abitabilità “al piano superiore” senza alzare la tuga. Come nota positiva non avremmo nessun prolungamento di albero o puntoni a traforare il tavolo e possibilità di ampie superfici vetrate.

In movimento: il problema all’interno persiste ma conquistiamo spazi esterni raggiungendo il nostro “dehor”, la terrazza del piano rialzato. Qui il dato più interessante, evidenziato nel disegno é una  fruibilità del 60/70% della coperta contro i 30/40 della versione sloop. Questo dato é uno dei fattori chiave perché l’utlizzo della barca da crociera è nella maggior parte dei casi nei mesi estivi quindi immaginiamo che migliorare la vivibilità esterna sia un traguardo importante.

Sentiamo già nelle orecchie i “complimenti” che faranno i velisti puri e regatanti ma stiamo parlando di un tipo di barca specifico per un utilizzo tranquillo e soprattutto semplificato. La terrazza, sullo sloop dedicata esclusivamente alla funzionalità di albero, vang e manovre, è tutto spazio conquistato e avrebbe un arredo semplice composto da cuscinerie e piccoli piani di appoggio a scomparsa ed utilizzata come prendisole e area snack.

Prossimo Capitolo : prestazioni-tecnica-manovre.  Stay tuned

Daniele Vitali, Marco Pizzoglio

http://vitalidesign.blogspot.com/


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1 commento su “Armo senza randa = più spazio in coperta e una crociera più comoda”

  1. Scusate ma sono anni che Tross lo dice e ha già realizzato decine di barche. Già Se ne trovano in vendita usate.

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