Velisti dispersi, ancora nessuna notizia. E il tempo scorre…

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Ancora nessuna novità sui due velisti dispersi nell’oceano Atlantico, Antonio Voinea e Aldo Revello, che dal 2 maggio sono scomparsi tra le Azzorre e lo Stretto di Gibilterra.

Nel frattempo la fregata multi-missione Alpino, nave della Marina Militare italiana, ha abbandonato la zona, ritornando sulla sua rotta, dopo aver trascorso 48 ore nell’area di ricerca perlustrando oltre 5000 miglia nautiche quadrate con il supporto di un elicottero militare e dei sistemi radar di cui è equipaggiata. Alla ricerca ha dato il suo contributo anche il Consorzio toscano Lamma in collaborazione con il CNR di Venezia, che ieri hanno elaborato un modello sull’ipotetica posizione che la zattera potrebbe aver raggiunto.

“La difficoltà – ci ha spiegato Stefano Taddei di Lamma – sta nel fatto che i dati a disposizione sono pochi ed i modelli individuano solo una posizione ipotetica. Per le ricerche nell’oceano bisogna fare riferimento a modelli globali, che hanno una risoluzione piuttosto bassa e più passa il tempo, più l’area diventa grande. In queste condizioni la posizione potrebbe essere anche molto diversa da quella che siamo riusciti ad individuare con i nostri strumenti, ma è comunque una base rispetto alla ricerca alla cieca nell’Oceano.”

La speranza di ritrovare Aldo e Antonio è ora nelle mani di una nave portoghese, che continua incessantemente a navigare nella zona alla ricerca della zattera con i velisti.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

2 commenti su “Velisti dispersi, ancora nessuna notizia. E il tempo scorre…”

  1. Francesco Tamburrano

    Ho lasciato ieri un commento, ora scomparso. Potete per favore rimandarmi il commento stesso , di cui non ho copia?
    La redazione dei miei commenti mi era costato riflessione, professionalità, e tempo.
    Non chiedo di ripubblicarlo, (a volte la Verità fa male a qualcuno) ma chiedo solo di rimandarmi lo scritto – all’indirizzo della mia e-mail.
    Francesco Tamburrano, ingegnere e importatore di barche.

    1. Buongiorno Francesco, nessuno è intervenuto sul suo commento. Non ci risulta nessun commento da parte sua. È sicuro di averlo postato correttamente sul nostro sito?
      Cordiali saluti, buon vento

      La Redazione del GdV

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Classic Boat Cult | Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle Enderlein

1917, Norrköping, Svezia. Da genitori finlandesi nasce un futuro astro della progettazione navale, una stella della vela scandinava –e non: Olle Enderlein. Nasce così, quindi, anche la componente meno evidente, seppur fondamentale, del DNA Hallberg-Rassy. Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle

Ouzel: trenta metri di modern classic, all’americana

Maine, Rockport Harbor. Una vista rara per i tempi recenti: un Maxi varato sulle coste atlantiche d’America, anziché in Europa. E il recupero della tradizione non si ferma qui. Lungo 95 piedi (28.96m) Project Ouzel è infatti uno scafo a

Torna in alto