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Andrea Fanfani, da una scrivania di Milano al giro del mondo sulla scia di Moitessier

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Ogni marinaio ha sognato almeno una volta di fare i bagagli e cambusa per lasciare tutto e salpare per il giro del mondo. L’occasione può presentarsi anche piuttosto “tardi”, come nel caso di Andrea Fanfani, che ha da poco compiuto 50 anni e si appresta a navigare seguendo la Lounge Route 2018 del “mito” Bernard Moitessier (che, guarda caso, la compì proprio quando nacque Andrea).

La Longue Route è un giro del mondo in solitario senza scalo e “senza fretta” ed è l’omaggio che il compianto Guy Bernardin aveva deciso di rendere a Moitissier per il 50esimo anniversario dal suo giro del mondo (vi ricordate quando, durante il Golden Globe 1968-69, decise di abbandonare la regata pur essendo in testa per ritirarsi in Polinesia per “salvare la sua anima”?), anche se purtroppo Guy è scomparso in mare durante il trasferimento della barca con cui avrebbe fatto il giro.

La “lunga rotta” è un’avventura, un pellegrinaggio e in ogni caso non una gara. Segue fedelmente lo spirito di Moitessier, un andare per mare ispirandosi ai valori più genuini della navigazione: libertà, responsabilità e consapevolezza di essere da soli davanti all’oceano. Si parte tra giugno e settembre del 2018, quando si vuole. Basta mollare gli ormeggi a nord del 45° parallelo in Europa o a nord del 41° in America.

Ma ritorniamo al nostro Andrea Fanfani, che potrete incontrare il 6 maggio al TAG Heuer VELAFestival di Santa Margherita Ligure, dove interverrà durante il racconto dell’impresa in Star di Dario Noseda (QUI IL PROGRAMMA). E non solo: potrete regatare assieme ad Andrea sulla sua barca alla VELA Cup il 5 maggio (SCOPRI QUI COME)!

DALLE SCRIVANIE DI MILANO ALLA LUNGA ROTTA DI MOITESSIER
Andrea è un instancabile sognatore, anche quando è a Milano nel suo ufficio dove lavora come consulente del lavoro. La sua ancora di salvezza quando si trova lontano dal mare è un quadro di fronte alla scrivania dove lavora con sopra diversi tipi di barca. La sola vista gli permette di affrontare la giornata con una marcia in più perché gli ricorda che ad aspettarlo in porto c’è sempre il suo Marchi 47 del 1976 progettato dall’architetto italiano Carlo Sciarrelli, Tatì, con cui navigherà intorno al mondo alla Longue Route 2018.

L’amore per la navigazione ha contagiato Andrea quando era ancora un bambino grazie ai genitori appassionati e proprietari di una piccola imbarcazione. Una volta entrato nel mondo di chi va per mare, Andrea non ne è più voluto uscire, conoscendo moltissime persone grazie alle quali ha ampliato le sue conoscenze diventando un marinaio completo sotto ogni punto di vista. All’alba dei suoi cinquant’anni, è venuto a sapere per caso della Longue Route, sua coetanea, con grandissimo anticipo.

Una serie di coincidenze che lo hanno spinto a “cogliere l’attimo” e a non lasciarsi sfuggire un’occasione unica. Andrea vede questo giro del mondo in solitario come un’esperienza imperdibile per crescere come uomo, marinaio e persona. Nel suo viaggio in partenza tra 110 giorni sarà “accompagnato” da altri 25 navigatori solitari che come lui hanno deciso di vivere il mare in un modo unico. Buon vento!

Scoprite di più su www.andreafanfanilr2018.it

 

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