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Sorpresa di Pasqua: dopo quattro mesi di collaborazione tra Emirates Team New Zealand (defender) e Luna Rossa (challenger of record, il primo sfidante) è arrivato il nuovo regolamento di classe per gli AC75, i monoscafi volanti “senza bulbo” con cui si correrà la 36ma edizione della Coppa America (in Nuova Zelanda nel 2021).

Il regolamento stabilisce i vincoli progettuali ai quali i team dovranno sottostare per far sì che il proprio AC75 possa competere alla regata più antica del mondo: in teoria assicurando correttezza, “adrenalina”, contenimento dei costi a un po’ di margine per innovare. Rispetto agli “editti bulgari” di Oracle nelle passate edizioni di Coppa, ci sembra che il nuovo regolamento sia abbastanza “sportivo”.

Come vedrete al defender viene data la possibilità di avere qualche gioco di vele in più rispetto agli sfidanti, ma da una prima lettura del regolamento non sembrano emergere ulteriori vantaggi, una bella differenza rispetto alle due barche gemelle degli americani nella scorsa edizione, i quali addirittura avevano imposto un limite sulle uscite di allenamento degli avversari.

Resta da capire se il regolamento presenti dei “buchi” che potranno essere sfruttati dai progettisti. Quali sono i “punti caldi”?
– In primis una severa limitazione sul numero massimo di componenti che possono essere realizzati dai vari team (scafi, alberi, pale del timone, bracci dei foil, vele), incoraggiando in questo caso un lavoro di ricerca, sviluppo e simulazioni in laboratorio piuttosto che la realizzazione fisica dei componenti e i test.

– L’Ac 75 non potrà essere varato prima del 31 maggio 2019, rispetto al primo scafo presentato ogni team può cambiare fino al 25% delle linee d’acqua (le modifiche sono cumulative), 20% su foil e tinoni, 25% su randa e vele di.prua. Ogni team può costruire due barche, 10 rande, 29 vele di prua. Il defender può avere 2 rande e 6 vele diprua in più degli sfidanti

– Potranno essere realizzati 20 flap dei foil (il lato corto dell’appendice)

– I bracci dei foil e il sistema di movimentazione dei foil zavorrati che fungeranno da chiglia saranno forniti a tutti per risparmiare tempo nella progettazione e costi di costruzione. La parte finale dell’appendice è a libera progettazione.

– Anche il rigging sarà fornito uguale per tutti

– L’albero alare sarà one-design.

Va anche detto che defender e challenger ritengono che lo sviluppo della tecnologia della cosiddetta “ala morbida” di cui vi abbiamo parlato, inserito nel regolamento degli AC75, avrà un effetto tangibile anche nella vela “aperta a tutti” nel futuro.

SCARICA QUI IL REGOLAMENTO DI CLASSE INTEGRALE (IN PDF)

PRESTISSIMO AGGIORNAMENTI E APPROFONDIMENTI

 

1 Comment

  1. Francesco ha detto:

    Io, contrariamente a quanto leggo tra i commenti, trovo interessante l’articolo è apprezzo lo sforzo della rivista di rendere le cose comprensibili a tutti. Il tempo ci dirà se vedremo questa soluzione sulle nostre barche, nel mentre tutti gli articoli di approfondimento sulla Coppa America per noi ignoranti sono benvenuti.

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