Oyster affondato? No, lo salva il re delle scommesse online
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Acquistare un marchio famoso nel mondo dello yachting caduto in disgrazia è una scommessa. E ci voleva uno “scommettitore” per aprire il borsellino e togliere dai guai il cantiere inglese Oyster, che solo poche settimane fa aveva chiuso i battenti (QUI vi avevamo raccontato la storia incredibile del crack a seguito dell’affondamento del Polina Star III, che aveva perduto il bulbo per un difetto di fabbricazione) licenziando tutti i propri dipendenti: Richard Hadida, patron di Evolution Gaming, società attiva nel settore dei casinò online (180 milioni di fatturato nel 2017), ha acquisito il marchio per una cifra sconosciuta.
TANTI SOLDI SUL TAVOLO
Sicuramente, si tratta di tanti “verdoni” (“molti milioni”). Se siano ben investiti solo il tempo ce lo potrà dire: sta di fatto che, in teoria, la situazione di Oyster al momento dell’ingresso in amministrazione controllata era più che florida. Un portafoglio di ordini di 70 milioni di sterline. La chiusura era stata determinata da una perdita di 7,4 milioni a causa del “fattaccio” del Polina Star, che aveva minato la credibilità del marchio e indotto il gruppo olandese che aveva acquistato Oyster nel 2012 (HTP Investments) a revocare il suo supporto economico.
LA STRATEGIA PER SALVARE OYSTER
E sarà proprio sulla credibilità del marchio che Hadida dovrà lavorare sodo: ha fatto sapere che il suo non sarà un “azzardo”, ma un’operazione a lungo termine. Non solo ha detto di voler riassumere buona parte dei dipendenti licenziati, ma ha già indicato linee guida molto precise: “La cantieristica nautica ha bisogno di evolversi come ogni altro genere di industria”, ha sottolineato l’imprenditore. Si parla già di riammodernamento delle tecniche costruttive di Oyster, con il passaggio alla modularità per ridurre i tempi di costruzione.
Certo, si viene meno all’unicità che ha sempre contraddistinto il marchio, ma se questo contribuirà a dare linfa al cantiere, ben venga. Inoltre Hadida vuole “aprire” maggiormente la fascia bassa dei modelli, andando a realizzare barche anche sotto al 47 piedi che ad oggi rappresenta “l’entry level” Oyster. Da buon imprenditore, Hadida ha già formato la sua squadra (“c’è bisogno di prendere decisioni in tempi rapidi”, ha detto), che conta anche su Kim Stubbs, famoso in Inghilterra per aver risollevato le sorti di Sun Seeker, dal fallimento del 2013.
| Modello | Cantiere Costruttore | Lunghezza (M) (LOA) | Anno di Progetto | ||
|---|---|---|---|---|---|
| J/105 | J-Boats | 10.52 | 1995 | ||
| J/120 | J-Boats | 12.09 | 1994 | ||
| J/160 | J-Boats | 16.05 | 1996 | ||
| J/24 | J-Boats | 7.32 | 1977 |
SCOPRI TUTTE LE NEWS DEL TAG HEUER VELAFESTIVAL 2018
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

Classic Boat Cult | Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle Enderlein
1917, Norrköping, Svezia. Da genitori finlandesi nasce un futuro astro della progettazione navale, una stella della vela scandinava –e non: Olle Enderlein. Nasce così, quindi, anche la componente meno evidente, seppur fondamentale, del DNA Hallberg-Rassy. Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle

Ouzel: trenta metri di modern classic, all’americana
Maine, Rockport Harbor. Una vista rara per i tempi recenti: un Maxi varato sulle coste atlantiche d’America, anziché in Europa. E il recupero della tradizione non si ferma qui. Lungo 95 piedi (28.96m) Project Ouzel è infatti uno scafo a

Classic Boat Cult | 7 metri fuori tutto: 5 ‘grandi’ in miniatura
Classic Boat Cult | 7 metri fuori tutto: 5 ‘grandi’ in miniatura Soglia d’accesso al mondo della crociera costiera, della piccola altura e della regata, così come dell’indipendenza senza troppi compromessi e della vela ‘vera’, il segmento dei sette metri

BARCHE USATE: Vendono 5 scafi per tutti i gusti da 3.6 a 11.8 metri
Continuiamo ad andare alla scoperta delle migliori occasioni sul fronte barche usate presenti sul nostro mercatino degli annunci. Qui potete vendere e comprare barche usate (anche le Classic Boat storiche by Giornale della Vela!), accessori, posti barca, trovare l’idea giusta











