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Equipaggio ideale contro equipaggio sgangherato (ovvero quando credi di poter vincere e invece le prendi)

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“Dai ragazzi, la settimana prossima c’è la Coppa del Raviolo. Ci siamo tutti? Dai che facciamo una bella regata e vinciamo facile!”.
Quante volte avete sentito questa frase. Quante volte siete saliti a bordo con il sogno di partire davanti a tutti, girare la boa nei primi, regatare con il vento libero, a giocarsela con i migliori. E quante volte i vostri sogni si sono infranti dopo i primi metri di regata, alla prima virata, con le cime incattivate, genoa incastrati, straorze meschine e le altre barche che vi sfilano sopra e sottovento, con i loro timonieri sembrano farvi “ciao ciao” con la manina.

Spesso la grande differenza tra aspettativa e realtà, in mare, la fa l’equipaggio. Possiamo avere la barca tirata a lucido, il gioco di vele nuove, ma la chiave di un team vincente è… il team stesso. In questo tabellone ci siamo divertiti a stilare le differenze tra l’equipaggio ideale nella testa di un armatore non professionista e quello che effettivamente si troverà a ospitare a bordo. Siamo pronti a scommettere che avrete vissuto ben più di una volta queste situazioni.

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2 Comments

  1. Lucio 5295 ha detto:

    Vi siete dimenticati le tipologie peggiori
    L’armatore frustrato nella vita che in barca vuol comandare e il timoniere perdente ma presuntuoso, che ha sempre ragione a chiacchiere.
    Poi ci sono i massimi esperti del pozzetto, quelli dal grandissimo io, che argomentano su ogni manovra prima di eseguirla, tardi e male. Poi ci sono quelli untuosi con l’armatore, quelli che la colpa è sempre degli altri, ecc, ecc.
    Pochi amici e varia umanità nelle barche da regata dei dilettanti; l’equipaggio ideale si raggiunge dopo anni di uscite e scremature. Con la beffa finale: quando la barca diventa poco competitiva, l’equipaggio ideale migra verso altri orizzonti di gloria.
    A un certo punto uno si chiede: ma chi me lo fa fare mantenere una barca così, per poi aver bisogno di persone che non frequenterei mai nel privato. E’ davvero tanto importante la coppetta della Società velica XY?
    Mi piacciono le regate tecniche, da triangolo e penso sempre a un 40 piedi velocissimo in cui faccio tutto io senza bisogno di altri. Dovrei progettarmelo perché non esiste.

  2. luca ha detto:

    ragazzi ma divertirsi no eh

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