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Phelipon attacca: “La Golden Globe è una zappata sui piedi”

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Dopo la nota diffusa alla stampa con cui annunciava il ritiro dal Golden Globe (di cui vi abbiamo dato notizia QUI), Patrick Phelipon interviene pubblicamente rendendo note le sue motivazioni con un post su facebook. Come avevamo intuito, dietro la scelta di abbandonare la sfida e seguire la Lunga Rotta di Moitessier ci sono anche le regole di un evento rimasto vittima del suo anacronismo, con alcuni punti che sono fiventati “una zappata sui piedi” per cercare gli sponsor. Un evento su cui la Federazione della Vela Francese aveva messo il veto (come vi abbiamo raccontato QUI) e che da regata era stata trasformata in Record dopo il no federale.

IL PENSIERO DI PHELIPON

Quando ho deciso di iscrivermi alla Golden Globe Race avevo l’idea che avrei partecipato ad una vera competizione e ne ero entusiasta in quanto faceva parte del mio DNA . L’altra motivazione era quella di potere ritrovare un ritmo di vita piu legato a quello della natura in vece di quello che ci viene imposto dal mondo in cui viviamo.
Durante questi 2 anni di preparazione per la Golden Globe Race, la mia visione ed il mio approccio a questa avventura sono cambiati. Sono cambiati in parte a causa dell’evoluzione dell’evento con tutti cambiamenti avvenuti fino ad ora.
Ho cominciato a disapprovare, dentro di me, diversi punti delle regole e dell’impostazione dati dal organizzatore Don Macintyre , argomenti come :
L’impossibilità di potere comunicare liberamente con i nostri corrispondenti a terra con il telefono satellitare, dovendo usare esclusivamente la radio SSB cosa che risulta oggi complicato non essendo ci piu i servizi nazionali di una volta.
Il fatto di non potere trasmettere foto e video ad intervalli ravvicinati visto che dobbiamo lasciarli in 3 punti lungo il nostro tragitto e che la parte video ci verrà restituita soltanto 1 mese dopo la premiazione ossia fine maggio 2019. 
– Questi 2 punti si sono rivelati “ una zappata nei piedi” per trovare sponsors o aiuti sia per i concorrenti che per l’organizzazione.
Non possiamo avere un “vero” AIS che ci permetta di monitorare quanto si trova attorno a noi, cosa che, al giorno di oggi, con una flotta di navi e pescherecci nettamente superiore a quella del 68 diventa molto pericoloso.
– Il punto che riguarda l’ascolto della musica, mi dirette è un argomento futile, che deve essere soltanto con musicassette senza la possibilità di avere musica digitale lo trovo abbastanza ridicolo e sicuramente non influente nello spirito di commemorazione della 1° edizione.
– Per un Si o per un No il rischio di essere soggetto ad una multa ( anche consistente ) per motivi anche non dipendenti dalla nostra volontà.
– Tutta la burocrazia che sta crescendo con l’avanzare del tempo.
– Altre punti che non sto ad elencare assieme a quello che ci chiede di accettare definitivamente il Bando di Regata nel quale GGR diventa Golden Globe Record e non più Race in seguito al non riconoscimento da parte della FFV. Il che significa che si partirà per battere il tempo di Robin Knox Johnston ossia gloria per quello chi mette il minore tempo e per gli altri l’indifferenza visto che non potrà essere stillata una classifica non essendo una regata riconosciuta… Potrebbe avere come conseguenze più rischi per gli skipper che cercheranno di essere il vincitore.
In base a tutto questo ho preso la decisione, oggi 28 Febbraio, giorno in cui Bernard Moitessier abbandonò la Golden Globe Race continuando la sua navigazione , di ritirarmi dalla Golden Globe Record e, partendo il 22 Agosto da La Rochelle, di navigare nella scia di Joshua percorrendo la Lunga Rotta di Moitessier fino al suo punto di arrivo a Tahiti ossia dopo 1 ½ giro del mondo.
Voglio comunque ringraziare Don Macintyre per tutto l’impegno che mette nell’organizzare al meglio questo Evento ed augurare a tutta la sua équipe tutto il meglio ed a tutti gli Skipper faccio tanti auguri e gli dico : sail safe Girl and Guys… 
PATRICK PHELIPON

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1 Comment

  1. Arturo Rosalbi ha detto:

    Phelipon è un marinaio preparato e molto accorto e non certo uno che cerca visibilità o che fa il passo piu lungo della gamba. Rispetto la sua scelta che credo sia dettata da una grande sensibilità e capacità critica. Buon Vento

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