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Cosa verificare prima di uscire per non aver brutte sorprese in mare?

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I controlli, le migliorie e i lavoretti che potete realizzare a bordo per rendere la vostra barca più comoda e sicura sono tantissimi. Ogni armatore sa che la “lista lavori” è in continuo aggiornamento e non finirà mai: ma quali sono le verifiche imprescindibili da effettuare prima di salpare, sia che navighiate in tranquillità con gli amici che siate dei veri lupi di mare amanti delle dure condizioni invernali?

Ce le svela, nel suo libro “Il mestiere del mare” (ed. Il Frangente, 192 pagine, 19 euro), lo skipper Omero Moretti. Che con i suoi 35 anni in mare e le sue 39 traversate oceaniche alle spalle (vi abbiamo raccontato la sua storia nel numero di dicembre/gennaio del Giornale della Vela) ha accumulato una tale esperienza da sapere con certezza tutto ciò che viene spesso sottovalutato e che in mare potrebbe creare problemi.

“Potrà sembrare banale”, esordisce Moretti, “ma per prima cosa è fondamentale conoscere perfettamente la barca, soprattutto le prese a mare, le appendici immerse e gli organi di governo, che sono i punti deboli di ogni scafo. Questi lavori di controllo devono essere fatti quando la barca si trova a terra”. E così via. Lavori forse scontati, ma indispensabili. Prendendo spunto dai consigli di Moretti abbiamo realizzato una checklist di quello che non dovete dimenticare prima di mollare gli ormeggi.

I CONTROLLI IMPRESCINDIBILI PER NAVIGARE TRANQUILLI – PRIMA PARTE

1. PRESE A MARE

Verificate (quando la barca è in secco) che le prese a mare si aprano e chiudano perfettamente per evitare infiltrazioni d’acqua, in modo tale da poterle utilizzare in situazioni di emergenza. Cambiate spesso le guarnizioni di tenuta delle prese: non dovranno mai essere corrose. Non dimenticate mai di imbarcare dei coni di legno, da usare se una presa a mare o passascafi (log e scandaglio inclusi) cedono: è importante che siano posizionati in un luogo facilmente raggiungibile.

2. APPENDICI

Se avete il timone appeso, controllate (quando la barca è sull’invaso) che l’asse non sia incrinato perché, soprattutto alle portanti e con vento, la pala deve sopportare grandi pressioni. Per verificare che non ci siano infiltrazioni d’acqua all’interno della pala, un buon metodo è praticare un foro nella parte inferiore. Date un’occhiata al bulbo: non deve essere fessurato e i suoi perni non devono essere incrinati o danneggiati dalle correnti galvaniche.

3. OBLO’ E PASSAUOMO

Visto che in navigazione oblò e passauomo vanno tenuti ben chiusi per evitare che l’acqua entri per un onda o un colpo di vento, è bene che controlliate sempre lo stato delle guarnizioni: se sono usurate o marce vanno sostituite. E’ un lavoro semplice che potete eseguire voi stessi se vi fate mandare i ricambi dal produttore originale.

4. DRAGLIE E CANDELIERI

Controllate sempre la tenuta delle draglie e dei candelieri: sono un punto di appoggio fondamentale per andare a prua e, se cedessero, potrebbe verificarsi la situazione peggiore: l’uomo a mare. Montate una rete di protezione, a maglia medio-piccola, se navigate con bambini e animali.

CONTINUA…

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