Good News: il nuovo Codice della Nautica è (finalmente) realtà

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codice della nauticaTempistiche rispettate (e questa è già una notizia) per il nuovo codice della Nautica. In “gergo tecnico”: “E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto Legislativo 3 novembre 2017, n. 229,  di riforma del Codice della Nautica che entrerà quindi in vigore tra 15 giorni, il 13 febbraio prossimo”. Che cosa cambierà, nel concreto, per chi va per mare ve lo avevamo già spiegato tramite una lunga intervista con Roberto Neglia, Responsabile dei Rapporti Istituzionali per Ucina, che potete leggere qui. Poi eravamo andati ulteriormente a spulciare tra le pieghe del nuovo codice e ve ne avevamo parlato qui.

QUI IL LINK ALLA GAZZETTA UFFICIALE

Nel comunicato ufficiale di UCINA Confindustria Nautica, principale promotrice del decreto, vengono sintetizzati i punti “caldi” del Codice.

I punti chiave del nuovo Codice della Nautica:
–          introduce l’archivio telematico e lo sportello telematico del diportista per tutte le operazioni inerenti i documenti e la proprietà
–          fissa limiti temporali stringenti per il rilascio dei documenti e il nulla osta per la cancellazione dai registri
–          consolida il Bollino Blu, rilasciato per evitare la duplicazione dei controlli, che può essere ottenuto anche su richiesta, dalle unità commerciali e sulle acque interne
–          tutela i natanti, confermando la non iscrizione fino a 10 m e ne consente l’uso commerciale con la patente nautica
–          esclude l’esame per l’uso del VHF sui natanti e per tutti coloro in possesso di un certificato rtl
–          chiarisce alcuni aspetti del leasing e consente anche  all’utilizzatore di effettuare le operazioni inerenti l’unità
–          sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting attraverso le semplificazioni dell’uso della targa prova, l’iscrizione provvisoria delle unità, la semplificazione dei registri per le unità iscritte al registro internazionale
–          riconosce piena dignità alle attività commerciali
–          introduce nuove figure professionali, tra cui il mediatore del diporto e l’istruttore di vela
–          disciplina le scuole nautiche e i centri di formazione
–          riconosce l’assistenza all’ormeggio nei porti turistici e l’assistenza e traino in mare
–          applica la normativa del diporto alle unità iscritte al Registro internazionale
–          prevede le motorizzazioni GPL
–          istituisce la Giornata del Mare  – l’11 aprile – nelle scuole di ogni ordine e grado.

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