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J/121, c’è un purosangue che nitrisce da Düsseldorf: ecco i suoi segreti. VIDEO

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Il nuovo J/121 in mostra al Boot di Dusseldorf. Foto Giuffrè/Giornale della Vela

Era stata annunciata a fine 2016, ha visto l’acqua a fine 2017 e ve la presentiamo in anteprima europea dal Salone di Düsseldorf: stiamo parlando del nuovo J/121, una barca che non può passare inosservata e che sta diventando già il sogno di chi ama la vela e le regate offshore. 

Una barca essenziale nella sua razionalità, senza fronzoli, pensata per chi prima di tutto vuole condurre il suo mezzo a vela in maniera tecnicamente ineccepibile, con tutte le manovre al suo posto e senza le forzature che spesso si osservano sulle barche da crociera.

Questa infatti è una barca da regata, pensata soprattutto per la vela offshore e per essere condotta anche in equipaggio ridotto. Orientata verso il mondo delle super classiche IRC (Middle Sea Race, Fastnet, Sydney to Hobart), il nuovo J/121 da un punto di vista estetico non pretende di essere rivoluzionario ma segue il family feeling del cantiere americano: linee morbide, niente spigoli, volumi contenuti sia a prua che a poppa, interni essenziali, piano velico esplosivo e cura maniacale per il layout delle manovre, come vi mostriamo in questo video dettagliato del nostro tour in coperta.

NOVITA’: CI SONO I BALLAST
Nulla di innovativo dal punto di vista del design, ed è questo il bello. lasciate stare gli spigoli, scordatevi dei bagli massimi poppieri che vanno tanto di moda adesso, bordo libero alto e le soluzioni per massimizzare lo spazio sottocoperta. Il J/121 segue la filosofia J, punto e basta. La vera novità sta nella presenza dei ballast (che possono immagazzinare circa 400 litri), una soluzione obbligata visto che la barca è pensata anche per una navigazione in equipaggio ridotto.

NTERNI
Semplici e puliti gli interni, tutti i mobili sono alleggeriti a basso spessore con fiverse superfici in carbonio, come per esempio quella del carteggio. La cucina a L dispone di un piano cottura, un lavello profondo e un grande frigorifero, cassetti e ripiani. I divani a centro barca sono lunghi a sufficienza per essere utilizzati come letti per dormire. Il bagno con doccia è a poppa, a lato dell’ingresso sottocoperta, a dritta, davanti a un’ampia area tecnica. Niente cabina a prua ma un grande calavele e ancora più a prua lo spazio per l’ancora.

www.jboats.com

Mauro Giuffrè

1 Comment

  1. Lucio ha detto:

    Razionale, tecnologica quanto basta, probabilmente molto veloce e… bellissima.
    Nessuna concessione a trend di mercato e niente da spartire con l’attuale typeforming delle regata/crociera (quelle supersititi, che ancora qualcuno si ostina a proporre a prezzi elevati, con poche idee, tanto peso, scarsa stabilità e prestazioni mediocri).
    Se riusciranno a produrla in grandi volumi e a costi cinesi, sarà difficile da battere.
    Comunque, finalmente una barca!!!!

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