Fiocco tangonato. Ripassiamo la manovra giusta per navigare in sicurezza

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IMG_3670eIn mare se ne vedono di ogni. Per esempio, sempre più spesso capita di incrociare barche con il fiocco tangonato in maniera davvero bizzarra: con la varea del tangone agganciata direttamente alla bugna del genoa. Un’operazione decisamente pericolosa, perché il tangone è in totale balia della vela e del vento. Navigare con il fiocco tangonato può rivelarsi la soluzione ideale per lunghi lati di poppa con vento sostenuto e in equipaggio ridotto, senza la necessità di issare lo spinnaker o il gennaker.
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La preparazione del tangone va effettuata in sicurezza: è necessario prevedere un carica alto regolabile fissato sulla varea tangone; una scotta fissata che dalla varea del tangone passi in un bozzello apribile posizionato a poppa per rimandare la scotta in pozzetto ad un winch sottovento; un braccio sempre fissato alla varea del tangone e rimandato in pozzetto a un winch sopravvento; così come le scotte del genoa dovranno essere libere di lavorare sul tangone.
P1030178 rezIl tangone andrà poi fissato all’albero alla stessa altezza della bugna del genoa e perpendicolare all’albero e parallelo all’orizzonte: una volta posizionato correttamente il tangone, fissate braccio e scotta, lasciando libere le scotte del genoa . Per facilitare ulteriormente la manovra potete armare una rotaia sull’albero per far scorrere il tangone e stivarlo in maniera semplice quando non lo utilizzate, ricordate: se fate scorrere il tangone all’albero verso il basso dovrete cazzare il carica alto .
P1030050 rezQuesta soluzione vi permetterà di controllare tutto comodamente dal pozzetto, da dove potrete se necessario avvolgere il genoa, senza far rientrare il tangone, ma controllando tutto con il carica alto, il braccio e la scotta. Un grand vantaggio se le condizioni peggiorano: potrete ammainare tutto senza toccare il tangone.

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