developed and seo specialist Franco Danese

Ma quale Phileas Fogg e Jules Verne: il mondo si gira in 42 giorni, parola di François Gabart

Campioni del mondo: l'Italia dei giovani vince a Sanya la classifica a squadre
16 dicembre 2017
Circuito VELA Cup 2017: un grande successo di 495 barche. E siamo già pronti per il 2018
17 dicembre 2017

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Altro che Jules Verne e Phileas Fogg, altro che giro del mondo in 80 giorni. Se Verne dovesse riscrivere oggi il suo celebre romanzo il protagonista avrebbe la faccia sorridente di questo biondo ragazzo francese. Il mondo è troppo piccolo per François Gabart, 80 giorni sono una roba da Vendée globe, ma per un “extraterrestre” che il giro del mondo in solitario sui monoscafi lo ha già vinto nel 2012 con tanto di record al primo tentativo, non si potevano che aprire nuovi orizzonti: diventare l’uomo più veloce al mondo a circumnavigare il globo in solitario su un mezzo a propulsione velica.

E lo ha fatto con il maxi trimarano Macif, 31 mt, con il tempo di 42 giorni, 16 ore, 40 minuti e 35 secondi a 27,2 nodi di media , migliorando addirittura di quasi una settimana il primato di Thomas Coville di 49 giorni, 3 ore, 4 minuti e 28 secondi. Da Ouessant (Francia) a Ouessant, passando per Buona Speranza, Leuwin e Horn, per un totale di oltre 25 mila miglia teoriche.

Un risultato ottenuto grazie anche a un mezzo eccezionale, un maxi trimarano foil preparato meticolosamente, con un avvicinamento alla sfida durato due anni. Tecnologia foil che si è rivelata sorprendentemente affidabile in Oceano, grazie anche alla perizia dello skipper, aprendo scenari fino a qualche anno fa impensabili per la vela oceanica. Gabart infatti ne ha approfittato anche per ritoccare il record di miglia percorse nelle 24. portandolo addirittura a 851 miglia alla media di 35,64 nodi. Numeri da fantascienza, numeri da François Gabart, un velista che non sa fare cose normali ma solo eccezionali, o meglio nell’eccezionalità delle sue imprese è in grado di dimostrare una normalità disarmante: difficile vederlo lamentare in un video da bordo, difficile sentire parlare di sfortuna. Lui è François Gabart, e come il Phileas Fogg di Jules Verne non lascia, mai, nulla al caso.

 

2 Comments

  1. Francesco Passoforte ha detto:

    GABART Grande, Grande, Grande …
    … non dimentichiamo che in casa nostra un altro Grande, Soldini con Maserati, ha adottato e stà perfezionando le medesime tecnologie … forza Giovanni .

  2. Rinaldo ha detto:

    si ma Phileas Fogg si è anche divertiro e ha visto monumenti e panorami.
    Che senso hanno questi records, inutili se non forse tecnicamente.
    Credo che il rumore in una barca a trenta nodi non lasci neanche dormire…
    Dobbiamo cominciare lo “slow sailing”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi