Mini Transat: tutti ai piedi di Ian Lipinski! Ma Fornaro lotta ancora
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Ha fatto la storia Ian Lipinski, due Mini Transat vinte di seguito, una sui serie e una tra i proto, con quattro primi posti su quattro tappe corse. Giù i cappelli per lo skipper di Griffon, che sul suo proto scow ha letteralmente dominato quest’edizione 2017, con il tempo di 13 giorni, 22 minuti, 34 secondi, non lasciando praticamente scampo agli avversari e conducendo praticamente in maniera ininterrotta la regata, con ampio margine sugli inseguitori.
Superiori le performance della barca, quasi sempre a medie più elevate rispetto agli avversari, superiori probabilmente anche le qualità dello skipper, il risultato è meritato e inequivocabile. Ciò non toglie che chi ha lottato contro Lipinski non stia portando avanti una grande regata. Jorg Riechers in seconda posizione, Simon Koster e il nostro Andrea Fornaro che lottano per l’ultimo gradino del podio.
Non si arrende lo skipper di Sideral e ci sta provando fino all’ultimo: lo svantaggio dal terzo posto è diminuito fino a 28 miglia, quando al traguardo ne mancano ormai 200. Tutto può ancora succedere, anche perché Fornaro ha scelto ancora una rotta leggermente più a sud che gli permette di mantenere fino all’ultimo un minimo di separazione laterale rispetto a Koster, con la possibilità di navigare almeno in parte in condizioni leggermente diverse dall’avversario. Sarà un arrivo al fotofinish, comunque vada quella dello skipper di Sideral, come da lui promesso, è stata una grande seconda tappa.
Nel frattempo tra i Serie è fuga vera quella di Erwan Le Draoulec, che ha aumentato a quasi 90 miglia il suo vantaggio su Clarisse Cremer. Il primo degli italiani è Andrea Pendibene su Pegaso Marina Militare, 24mo con un ritardo di 345 miglia, Emanuele Grassi è 40 a 521, Ambrogio Beccaria continua la sua rimonta a testa bassa: adesso è 47mo a 600 miglia dal leader e a poco meno di 900 dal traguardo.
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