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PROVATO. Lagoon 40, il nuovo modo di vivere sull'acqua

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Raggiungo Palma di Maiorca dove è ancora piena estate, per provare i due nuovi catamarani di Lagoon presentati in anteprima assoluta durante l’ultimo Salone di Cannes. Come primo giro salgo a bordo del Lagoon 40, un’imbarcazione in cui subito è evidente il cambio di marcia rispetto ai due modelli che va a sostituire, il Lagoon 400 e il 39. Grandi finestrature a scafo e una tuga con vetrate a 360 gradi sul mare.

Il progetto dello scafo è affidato come sempre allo studio VPLP che hanno studiato un piano velico generoso spostando l’albero ancora più a poppa (un accorgimento che arriva direttamente dal mondo delle regate) che, oltre ad accentrare i pesi, permette di avere un grande triangolo a prua per armare una vasta scelte di vele quali gennaker e Code O, che migliorano le performance a vela.

Un altro imperativo a bordo è la facilità di conduzione come dimostra la presenza del fiocco autovirante e il rimando di tutte le manovre sul flybridge per lasciare libero il pozzetto. L’unica scotta che rimane in coperta è quella del Code O.

Il pozzetto esterno presenta sulla sinistra un tavolo capace di ospitare fino a dieci ospiti e una zona relax, da qui si sale verso il flybridge dove trova spazio la zona timoneria, dotata di una comodissima seduta ispirata a quella delle barche a motore, in perfetta comunicazione con il resto dell’equipaggio.

Sicuramente una delle zone più riuscite e interessanti della barca è il pozzetto di prua da dove si può godere la navigazione comodamente sdraiati su lettini prendisole. A completare questa zona una generosa rete che si estende verso prua. 
A poppa il contatto con l’acqua è immediato, solo tre gradini infatti separano il pozzetto dal mare. E per l’alloggio del tender sono state pensate due gruette che ospitano un tender di 3,6 metri con un motore da 5 cavalli.

Gli interni, sviluppati da Nauta Design, si caratterizzano per l’abbondante luce naturale che entra delle finestrature panoramiche sulla tuga. Tanti i dettagli eleganti, soprattutto nell’utilizzo di materiali pregiati come pelle e legni ricercati. Il layout prevede 3 o 4 cabine e da 2 a 4 bagni. Vi facciamo ora fare un giro nella cabina armatoriale.

Tutti i numeri a vela, i particolari costruttivi e i dettagli della nostra prova, sui prossimi numeri cartacei del Giornale della Vela.

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1 Comment

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