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Middle Sea Race, c'è tanta Italia! Meteo (duro) e protagonisti della regata cult

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Una suggestiva immagine del Comet 45 Libertine immortalato da Kurt Arrigo durante la Middle Sea Race 2015

E’ la più bella, e impegnativa, regata d’altura che si corra in Mediterraneo,la Rolex Middle Sea Race è una di quelle prove offshore che almeno una volta ogni velista dovrebbe fare. E’ dura, lunga 608 miglia, e offre scenari impareggiabili: sta per essere sparato il colpo di cannone della partenza, start sabato 21 ottobre, 112 gli iscritti della vigilia con ben 26 imbarcazioni italiane.

Tantissimi gli spunti di interesse a cominciare da un’entry list che offre nomi di assoluto livello, come Alex Thomson sull’IMOCA 60 Hugo Boss; il maxi 100 Leopard, accreditato per la vittoria in tempo reale, dove si segnala l’australiano veterano della Volvo Ocean Race Cris Nicholson, il ritorno del maxi 88 Rambler di George David (detentore del record della regata) con un equipaggio stellare di cui fanno parte i kiwi Brad Butterworth e Dean Barker, o ancora Mitch Booth che sarà lo skipper del Cookson 50 Kuka 3 di Franco Nieggeler, solo per citare qualche nome.

RAMBLER 88, USA25555, George David

Tanta, tantissima Italia, per una regata che nelle ultime edizioni ha regalato emozioni forti, e vittorie, alle nostre barche, basta ricordare il successo del Cookson 50 Masclazone Latino di Vincenzo Onorato nel 2016 o quella del Tp 52 B2 di Michele Galli nel 2015.

OCCHIO ALLE ITALIANE IN REGATA

Sono ben 26 le imbarcazioni tricolori che prenderanno parte all’edizione 2017 della Middle Sea Race, una trasferta impegnativa fino a Malta e poi le mitiche 608 miglia teoriche di percorso. Tra le 26 iscritte italiane da tenere particolarmente d’occhio il Cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini, a bordo come skipper il coach della nazionale Nacra 17 e olimpionico Gabriele Bruni oltre al veterano della Coppa America Stefano Rizzi. La barca italiana ha vinto l’antipasto della regata costiera disputatasi a Malta, e in particolare il Cookson 50 è una barca molto versatile che sa adattarsi sia nel vento forte che nella brezza leggera, ovvero le tipiche variabili della Middle Sea Race.

Occhi puntati anche sullo Swan 42 BeWild di Renzo Grottesi, campione del mondo ORC in carica ed equipaggio avvezzo alle regate offshore, a bordo tra gli altri anche lo specialista di monotipi e altura ed ex nazionale Laser Andrea Casale. Da monitorare con attenzione anche il J122 Joy del palermitano Giuseppe Cascino, un tipo di barca che ha dimostrato nelle edizioni passate della Middle Sea Race di potere essere molto competitiva quando condotta al meglio. Impossibile non citare poi il Grand Soleil 37 Sagola Biotrading di Beppe Fornich che torna ancora una volta alla Middle Sea Race dopo il buon risultato di classe dell’ultima edizione, per l’occasione a bordo anche il navigatore oceanico Alessandro Di Benedetto. Infine menzione d’obbligo per il piccolo Dufour 34 Duffy di Enrico Calvi, ancora una volta alla Middle Sea Race dopo avere partecipato in passato anche al mitico Fastnet, in equipaggio anche Nérée Cornuz tra gli iscritti al prossimo Golden Globe (LEGGI QUI LA SUA STORIA)

LE  26 ITALIANE ALLA MIDDLE SEA RACE

Amapola (Oceanis 430 di Gherardo Maviglia), Be Wild (Swan 42 di Renzo Grottesi), Bora Fast (Sun Fast 3600 di Piercarlo Antonelli), Catty Shark (Azuree 40 di Francesco Felice Buonfantino), Damacle Rc Broker (J122 di Roy Caramagno), Duffy (Dufour 34 di Enrico Calvi), Endlessgame (Cookson 50 di Pietro Moschini), Fra Diavolo (Mylius 18e35 di Vincenzo Adessi), Green Challenge (Class 40 di Cristiano Verardo), Hakuna Matata (Xp 44 di Alberto Ialongo), Hatha Maris (Dufour 40 di Lyssandra Barbieri), Iaiai (Elan 37 di Marcello Queriolo), Joy (J122 di Giuseppe Cascino), Junoplano Tutto Calabria (Open 60 di Alessandro Buzzi – Alex Ricci), Khelis KT (Salona 37 di Marco Passagnoli), Lunz Am Meer (Swan 651 di Riccardo Genghini), M-Pharma Italia (Class 950 di Luca Del Zozzo), My Way (Open 60 di Michele Cassano), O Guerriero (Comet 41s di Alessandro Ciofani), Ojala II (One Off di Susan Carol Holland), Rainbow (C&C 61 di Gianfelice Rocca), Sagola Biotrading (Grand Soleil 37 di Beppe Fornich), Super Atax (proto di Marco Bertozzi), Tetta (IMX 45 di Giacomo Dell’Aria), Vamos Adelante (Tripp 36 di Facio D’Ubaldo), Zahir (Elan 410 di Francesca Scendrate).

L’ANALISI METEO 

Che meteo ci sarà alla Middle Sea Race? Sembra delinearsi un’edizione ventosa e piuttosto dura soprattutto nella sua parte centrale, quella del passaggio delle Eolie. L’alta pressione avrà infatti una breve parentesi perturbata proprio in concomitanza con la regata, rendendo la situazione “movimentata” agli equipaggi. A spiegarci nel dettaglio l’evoluzione è Riccardo Ravagnan di meteomed, che seguirà gli sviluppi della situazione metereologica per diversi equipaggi impegnati nella regata.

Situazione meteo generale

Venerdì una prima perturbazione si porterà verso il Mediterraneo ma senza sortire effetti degni di nota. Il suo passaggio sarà piuttosto marginale.

RAPIDO FRONTE FREDDO – Tra domenica e lunedì, con annesso calo delle temperature sull’Italia. Dopo un sabato complessivamente discreto, una veloce perturbazione proveniente dalla Gran Bretagna porterà nel corso di domenica rovesci e temporali dapprima al Nord ma poi anche al Centrosud. Lunedì gli ultimi acquazzoni si attarderanno sul basso Adriatico e la Sicilia tirrenica, mentre altrove le condizioni meteo saranno già migliorate con sole prevalente, a causa di una nuova rimonta anticiclonica da ovest. Dopo la breve parentesi più instabile attesa tra domenica e lunedì sull’Italia, il tempo tornerà a migliorare da ovest a causa di una nuova rimonta anticiclonica. Nel corso della nuova settimana infatti un promontorio di alta pressione dalla Penisola iberica tornerà a estendere la propria influenza fin verso l’Europa centrale, inglobando di nuovo buona parte del nostro Paese. La circolazione depressionaria tra Balcani e Grecia, responsabile dell’instabilità di inizio settimana, andrà gradualmente esaurendo i propri effetti insistendo con ancora qualche fenomeno all’estremo Sud nel corso di martedì.

Partenza

16/18 nodi da ESE circa 100/110° di direzione rappresentano una condizione ideale per iniziare la Middle Sea Race con la giusta grinta. Mare mosso con un’onda da SSE tra 1 e 1.9 metri massimi di altezza ed un periodo di circa 5 secondi. Le prime miglia saranno caratterizzata da un leggero calo dell’intensità e una lieve rotazione ad est.

Stretto

La navigazione del fianco orientale della Sicilia andrebbe condotto al largo dalla costa per evitare le condizioni di bonaccia che persistono a lungo sottocosta. Ecco che raggiungere lo stretto non sarà un’operazione banale. Ma il passaggio in se potrebbe essere caratterizzato da un vento di circa 10 nodi ed onda corta.

La situazione meteo che potrebbero trovare gli equipaggi nelle ore di avvicinamento allo Stretto di Sicilia. Elaborazione Meteomed

Eolie

Il maestrale prende forza e l’arrivo alle Eolie, di bolina, metterà alla prova le abilità dei velisti con venti che raggiungeranno i 30/35 nodi con raffiche importanti. Vento da ONO 290/300° e mare agitato con onda tra i 2 e i 4,5 metri, da ONO, con periodo di 7 secondi circa.

Quello che potrebbe essere il momento più duro della regata, il passaggio delle Eolie con forte Maestrale di bolina. Elaborazione Meteomed

Egadi e Canale di Sicilia

Splendide condizioni per scendere verso sud, vento in poppa con intensità di circa 20/25 nodi. Mare molto mosso con onde provenienti da Nord con altezza tra 2 e 3 metri e periodo di circa 6 secondi.

Inizio di discesa nel Canale di Sicilia velocissimo sotto il flusso da nord-nordovest. Elaborazione Meteomed

Successivamente una nuova rotazione a NO con sensibile aumento dell’intensità del vento nella discesa verso Lampedusa.

Una fase finale ancora molto ventosa. Elaborazione Meteomed

Queste sono delle tendenze e vanno necessariamente lette con le dovute attenzioni. Per un’informazione più accurata vi consigliamo di seguire gli aggiornamenti giornalieri che troverete nelle pagine social del Giornale della Vela e di Meteomed.

Mauro Giuffrè

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