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PROVATA. Hanse 548: il lusso in versione tedesca

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Foto di Mauro Giuffrè

Lo scafo blu elettrico del nuovo 54 piedi di casa Hanse brilla sull’acqua quando naviga. Dotato di garage per il tender, di un T-Top, di due stralli a prua e di 12 finestre nello scafo, il nuovo Hanse 548 punta a essere uno yacht di lusso e all’interno dell’affollatissima gamma Hanse si va a piazzare tra il 505 e il 575.

Foto di Mauro Giuffre

Gli interni sono abbelliti da eleganti dettagli e si presentano come una lounge moderna. È la più grande delle quattro novità che abbiamo provato a Genova, subito dopo che il Salone aveva chiuso i battenti.

Foto di Mauro Giuffre

Caratterizzato da un piano velico importante, da una seconda armatoriale a poppa (di cui una più grande con anche divano ed entrambe con bagno privato) e da un pozzetto davvero enorme con due tavoli trasformabili in prendisole, questo scado di 16 metri è disegnato da Judel / Vrolijk & Co ed è stato nominato nella categoria Family Cruiser dell’European Yacht of the Year.


Tra i suoi punti di forza la facilità di gestione del piano velico, che può essere controllato da una sola persona: fiocco autovirante, scotta randa sulla tuga (o sull’hard top optional) e drizze rimandate fino alle timonerie.
Non solo, ci sono tre chiglie differenti tra cui scegliere (2,20 metri è la standard, 2,55 la media e 2,80 quella a T profonda). Negli interni ci sono layout a quattro o cinque cabine, con la possibilità di avere anche una vera cabina marinaio, con diverse soluzioni per i bagni e materali per le finiture: la personalizzazione degli interni rimane infatti uno dei punti di forza delle barche del cantiere tedesco. Si può scegliere oltre che tra numerosi colori per la tapezzeria di divani e cuscini, anche tra tre diverse tipologie du legni per la pavimentazione sottocoperta e altrettanti colori per le paratie.

Foto di Mauro Giuffre

Un grande lavoro in questi nuovi modelli appena lanciati è stato fatto sulle finestature che hanno raggiunto dimensioni davvero notevoli. Grande attenzione anche per il confort a bordo, sia davanti allo spryhood cha davanti all’albero, sono stati per esempio posizionati dei comodi lettini prendisole con cuscini.

Foto di Mauro Giuffre

Ecco le velocità che abbiamo registrato, lo scafo numero 2 messo in acqua: con un angolo apparente di 64 gradi, vento reale 9,5 nodi la velocità registrata è stata di 6,5; angolo 46. vento 7,2, velocità 4,2; stringendo il vento fino ai 40 gradi con un vento reale 7,6 la barca andava a 4,4 nodi, poggiando fino al traverso a 95 gradi, vento 9,4 lo scafo si è spinto fino ai 5,2 nodi mentre di lasco a vele bianche con un vento di 9,3 nodi.

Foto di Mauro Giuffre

Per quanto riguarda la navigazione a motore, uno Yanmar 110 cv (Hanse ha abbandonato Volvo Penta su tutti i modello tranne per il 150 cv del 588), questi i dati: 1000 giri 3,6 nodi, 1500 giri 5 nodi, 2.000 giri 6,3 nodi, 2.500 giri 7,8 nodi, 3.00o giri 8,2 nodi. La velocità di crociera a 2.600 giri è di 8 nodi.

Tutti i numeri a vela, i particolari costruttivi e i dettagli della nostra prova, sui prossimi numeri cartacei del Giornale della Vela.

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