developed and seo specialist Franco Danese

Finalmente la nautica si "semplifica"? Cosa dice il decreto legge approvato

Sorpresona Melges: ecco il nuovo super monotipo IC 37
15 settembre 2017
ancoraggio
TECNICA Tutti i segreti per un ancoraggio a prova di tifone
16 settembre 2017

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Era ora. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto. La famosa “semplificazione”! Non c’è ancora nulla di concreto, ma qualcosa, finalmente, si muove. Ecco che cosa dice, nel dettaglio, il comunicato del Consiglio dei Ministri. Appena possibile commenteremo il decreto norma per norma.

COME SARA’ IL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO
Revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (decreto legislativo – esame preliminare) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero.

Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitivita’ e la capacita’ di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

Gli ambiti d’intervento riguardano: il regime amministrativo e la navigazione delle unita’ da diporto; le attivita’ di controllo in materia di sicurezza della navigazione da diporto; la revisione della disciplina sanzionatoria in relazione alla gravita’ e al pregiudizio delle condotte; le procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, metano ed elettrici sulle unita’ da diporto di nuova costruzione o gia’ immesse sul mercato.

Nello specifico, il testo prevede:

– la previsione, nell’ambito delle strutture ricettive della nautica, di un numero congruo di accosti riservati alle unita’ in transito, con particolare attenzione ai posti di ormeggio per i portatori di handicap;

– la destinazione per la nautica minore delle strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni, garantendo comunque la fruizione pubblica delle medesime aree;

– criteri di razionalizzazione ed economia delle risorse istituzionali destinate all’attivita’ di controllo in materia di sicurezza della navigazione;

– l’equiparazione, a tutti gli effetti, alle strutture ricettive all’aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato; – l’inserimento della cultura del mare e dell’insegnamento dell’educazione marinara nei piani formativi scolastici, anche attraverso l’istituzione della giornata del mare nelle scuole; – l’istituzione della figura professionale dell’istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare, fatte salve le prerogative costituzionali delle regioni.

Infine, il testo rivede la disciplina sanzionatoria, relativamente alle violazioni commesse mediante l’utilizzo di un’unita’ da diporto. Si prevedono, in particolare, sanzioni piu’ severe a carico di coloro che conducono unita’ da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonche’ nei confronti di coloro che utilizzando unita’ da diporto causano danni ambientali, ovvero determinano una situazione di grave rischio per la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

9 Comments

  1. Emme ha detto:

    Tutto qua? É una macro sintesi giornalistaca o la montagna ha partorito il topolino? Speravo chessó che rivedessero i criteri per l esame SRC, i requisiti per diventare skipper, per citare 2 assurdità all’italiana

  2. Gianenrico ha detto:

    Tipico annuncio da campagna elettorale.
    Speriamo, QUANDO SARA’ POSSIBILE LEGGERE IL TESTO, che non ci sia qualche macroscopica “ingenuità concettuale” (a.k.a. cavolata) nel fraseggio.
    Annunciare come progresso per l’Utenza l’archivio informatico delle patenti è…patetico! Ma il R.I.D è ancora “informatizzato” su fogli EXCEL delle singole C.P.?

    • nauticus ha detto:

      Nel testo preparato dalla Direzione Generale porti e trasporto marittimo insieme alle associazioni di settore c’era lo STED, il sistema telematico centrale della nautica da diporto. Guardia Costiera lo ha voluto togliere perché non sono pronti, il MEF per motivi fiscali (leggi meno entrate).

  3. elio Petracchi ha detto:

    Diamoci da fare tutti per fare un colpo di mano ed attraverso tutte le nostre conoscenze far inserire nella legge ” L’OBBLIGO ,PER TUTTI I COMUNI SUL MARE E SUI LAGHI, DI DARE IN CONCESSIONE GRATUITA UNO SPAZIO FRONTE ACQUA ( SPIAGGIA O SIMILE ) DA DEDICARE ALLE ATTIVITA’ NAUTICHE PER GIOVANI ” Vela, surf, canottaggio,wind surf, Kyte ecc.
    Proviamoci !!! ci possiamo riuscire e sarebbe un impulso incredibile per la vela ed un opportunità unica per i giovani.

  4. nauticus ha detto:

    Per un anno la Direzione Generale porti e trasporto marittimo del MIT aveva lavorato con le associazioni del settore per scrivere un testo innovativo. Purtroppo ha prevalso l’impostazione burocratica di Guardia Costiera, che come si sa è appoggiata da Delrio, e ci ritroviamo un testo che dovrà a breve essere corretto.

  5. fausto presezzi ha detto:

    il decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto cosa prevede in merito alla provvigione dovuta al mediatore per la compravendita di nautica da diporto ?
    Attualmente quali sono le percentuali in uso a carico di acquirente e venditore ?

  6. Raffaele Iuliano ha detto:

    Fantastico. Ora quindi ci sono ben tre figure distinte di Mediatore Marittimo: Quelli Speciali, quelli Ordinari e quelli del diporto. Il tutto in un mercato in cui l’abusivismo in tutte le salse la fa da padrone. Complimenti. Le tariffe? Chiediamolo a qualcun altro. Questi meno fanno, meglio fanno.

  7. NB ha detto:

    L’ennesima BUFFONATA all’italica maniera.
    Ennesimo mucchio di fesserie che aumenteranno ulteriormente il caos che già esiste in ambito nautico (patenti, immatricolazioni/cancellazioni, patentini per VHF, etc etc)

  8. simo ha detto:

    Buonasera sono uno studente dell’Università di Pisa e sto effettuando un’indagine di mercato sulle imbarcazioni da diporto a propulsione ibrida. Ringrazio in anticipo tutti coloro che saranno disposti a spendere 5/10 minuti del loro tempo per rispondere al seguente sondaggio: https://docs.google.com/forms/d/1XlX2MW9TLPsMnuHepKM34vDO9TV1G8AicD8Bq4dYRR4/edit?usp=sharing_eil&ts=5a292bed

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi