Cannonball ai raggi X: tutti i segreti del nuovo bolide firmato Botin & Partners

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Da questa prospettiva va in risalto la particolare forma della prua di Cannonball che ricorda molto quella di un catamarano. Foto Maria Muina

Ha esordito a Palmavela, con la vittoria nella sua classe, e in Italia la vedremo regatare per la prima volta alla Maxi Yacht Rolex Cup di Porto Cervo. Stiamo parlando del nuovo Cannonball, il maxi 72 Botin & Partners di Dario Ferrari, un progetto innovativo che raccoglie molte delle ultime tendenze progettuali del momento. 

La barca è stata costruita da Premier Composite Technologies sotto la guida dei project managers Ilan Graetz e Micky Costa. Un maxi per molti aspetti rivoluzionario, su cui sono stati notati alcuni elementi che lo differenziano piuttosto nettamente dalle ultime generazioni di 72 piedi.

A essere piuttosto evidenti sono le particolarità dei volumi anteriori. La prua è nettamente inversa, con volumi piuttosto rotondi e una sezione potente. Una scelta che arriva dal mondo dei multiscafi e si giustifica non tanto per motivi estetici ma per ragioni strettamente aerodinamiche e funzionali. Il ponte a prua risulterà un po’ più bagnato ma la resistenza aero/idro-dinamica della prua rovescia è minore rispetto a quelle classiche e i volumi potenti saranno decisivi nei laschi ad alta velocità con onda formata.

Sempre a prua si nota un’altra particolarità decisiva, già osservata su una delle barche più rivoluzionarie dell’ultimo Vendée Globe, l’IMOCA 60 Hugo Boss. Stiamo parlando della parte più estrema del ponte caratterizzata da volumi svasati: la coperta a prua risulterà leggermente più stretta e forse più scomoda per il lavoro dei prodieri, ma anche questa scelta si giustifica con un sensibile guadagno in termini di aerodinamica e soprattutto serve a ridurre decisamente le turbolenze nella parte bassa delle vele di prua quando si naviga ad alta velocità.

Agli attenti osservatori non è poi sfuggito che il nuovo Cannonball ha una carena che si caratterizza per l’assenza assoluta di spigoli. Tutti i volumi immersi sono nettamente tondeggianti e armoniosi, una caratteristica che garantirà a questo 72 piedi ottime performance anche nel vento leggero. Se infatti le scelte a prua sembrano indirizzate a migliorare le performance quando sale il vento, il resto della carena sembra pensata per esprimersi al meglio in brezze di intensità medio leggera. Nel complesso Cannonball ha quindi tutta l’aria di essere una barca allround, capace di adattarsi a diverse condizioni.

L’armatore Dario Ferrari, 73 anni, milanese, è il fondatore di Intercos, una delle più grandi multinazionali del beauty nel mondo, con un fatturato di circa 420 milioni di euro.

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