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Fila, la barca che consegnò alla storia Giovanni Soldini

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Vi stiamo presentando, in ordine di tempo, quelle che secondo noi sono le 30 barche mitiche della storia della vela. Hanno fatto imprese, riuscite e non, hanno segnato la storia dello yachting moderno, hanno stupito perché hanno osato anticipare i tempi. Non le troverete mai esposte in un museo reale, noi ve le mostriamo, vi raccontiamo le loro incredibili storie e vi invitiamo a votare online la vostra preferita.

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FILA, LA BARCA CHE CONSEGNO’ ALLA STORIA SOLDINI
A rendere mitico un marinaio contribuisce la sua barca. Ancora oggi, Giovanni Soldini resta l’unico italiano ad aver vinto un giro del mondo in solitario. Ci è riuscito con l’Open 60 Fila (18,28 x 5,80 m), progetto di Finot Conq del 1997, trionfando all’Around Alone 1998/99. Soldini guadagnò la fama per la vittoria e per il salvataggio di Isabelle Autissier durante la terza tappa, da Auckland (Nuova Zelanda) a Punta del Este (Uruguay). E divenne il marinaio italiano più famoso della storia.

Giovanni Soldini può vantare l’onore di essere stato soggetto di una delle più celebri e riuscite battute di Gianni Agnelli: “E’ l’unico uomo al mondo capace di trovare una donna anche in mezzo all’oceano”, disse di lui l’Avvocato dopo il salvataggio della Autissier.

IL CELEBRE SALVATAGGIO DI ISABELLE AUTISSIER
Mentre si concedeva un po’ di riposo in comode planate al lasco, i due suoi diretti avversari, i francesi Marc Thiercelin e Isabelle Autissier, navigavano tre gradi di latitudine più a sud. Ma Soldini fu improvvisamente travolto da una valanga di messaggi che lo avvisavano della richiesta di soccorso lanciata dalla navigatrice francese che, con il suo PRB, si era ribaltata a causa di una strapoggia provocata da un errore del pilota automatico e non riusciva più a raddrizzare la barca. Il salvataggio di Isabelle Autissier è ancora oggi considerato uno dei capitoli più felici nella storia della marineria e delle regate oceaniche, perché Giovanni Soldini la trovò, dentro la sua barca rovesciata, a 55° di latitudine sud e 125° di longitudine ovest, ovvero in mezzo al nulla, distante 2400 miglia dalle coste neozelandesi e 1800 miglia dal Sudamerica.

Soldini con Isabelle Autissier dopo il salvataggio all’Around Alone 1998-99

Per avvisarla del suo arrivo, dopo averle girato intorno un paio di volte e provato a chiamarla a gran voce, dovette lanciare un martello sul suo scafo. Solo allora, sentito il botto, Isabelle Autissier uscì dal suo PRB con la tuta di sopravvivenza e salì a bordo di Fila. La “strana coppia” doppiò Capo Horn (che per entrambi fu la prima volta non in solitario), Soldini vinse la tappa in mezzo alle polemiche fomentate dalla stampa francese che lo considerava avvantaggiato per il fatto di non navigare più da solo e si aggiudicò anche la frazione seguente, l’ultima, da Punta del Este a Charleston, conquistando così la vittoria del giro del mondo in solitario, la prima e ancora oggi unica di un navigatore italiano.

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