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Prigionieri? In barca ci sono, scopriamo dove e a cosa servono

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La nuova puntata della rubrica estiva dedicata ai termini nautici questa volta è dedicata tutta alle parti della barca (o alla sua costruzione). Quando sentite parlare di prigionieri non allarmatevi, si tratta di…

Prigionièro: Tipo di vite filettata su entrambe le estremità, delle quali una, detta ra- dice, viene avvitata forzatamente e permanentemente in un og- getto di materiale tenero e l’altra viene unita a un altro orga- no per mezzo di un dado. Viene usata per esempio per collega- re il bulbo alla chiglia.

Redan: Gradino che in- terrompe la continuità del fondo della carena di una barca a mo- tore, diminuendone la resistenza al moto, a vantaggio della velocità.

Sandwich: Tipo di costruzione formato da due strati esterni di vetroresina tra i quali è interposto uno strato di balsa o schiu- ma a bassa densità.

Skeg: Supporto rigido fissato allo scafo di un’imbarcazione, in genere davanti alla pala del timone per proteggerla da sfor- zi eccessivi che potrebbero fletterla o per motivi idrodinamici.

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