Paterazzo, questo sconosciuto: quando i termini nautici prendono nomi strani

Strani, a volte stranissimi, i termini nautici non finiscono mai di stupire il velista alle prime armi che a volte si guarderà intorno con la faccia stupita cercando quasi senza speranza l’oggetto corrispondente al nome bizzarro.

Paterazzo: Ciascuno dei cavi fissi o regolabili, generalmente metallici, che hanno il compito di rinforzare e trattenere gli alberi, lateralmente e verso poppa, in concorso con le sartie.

Pescàggio: Misura in profondità della parte immersa di un galleggiante o di un’imbarcazione; v. Immersione. Anche, la par- te dell’imbarcazione che è sotto il pelo dell’acqua.

Portanza: La componente delle forze che agiscono su una superficie in movimento in un fluido (come la deriva, il timone, una pinna o qualsiasi elemento dello scafo nel- l’acqua, oppure una vela nel vento) secondo la normale alla di- rezione del moto del baricentro.

Premistóppa: Ghiera metallica filettata che serve per comprimere una guarnizione di tenuta per tubi o per alberi rotanti, costituita da un anello di materiale deformabile (filacce di stoppa imbibite di grasso, di talco o di grafite, corda d’amianto, gomma, ecc.).

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