VIDEO La mafia dei gavitelli colpisce ancora. Occhio a dove ancorate

gavitelliGuardate un po’ cosa vi succede a Selve (Silba, in Croazia, situata tra Premuda e Ulbo, a ovest di Pago), se vi ormeggiate “ad una certa distanza” dalla zona dei gavitelli a pagamento. Arriva il concessionario, pretende il pagamento di metà del costo di ormeggio alla boa, e se non pagate… con una manovra da esperto ormeggiatore vi prende la catena dell’ancora con un doppino, ve la speda e vi traina fuori da quella che lui sostiene essere la sua zona. Lo sfortunato protagonista della vicenda è E.C., che scrive su Facebook: “Il video mostra cosa mi è successo quando mi sono rifiutato di pagare.. Ho mostrato il video alla Capitaneria e alla Polizia, con annessa segnalazione (la Capitaneria, che ha visionato il video, ha rilevato che io ero già ancorato fuori dalla zona). Mi sono bastate le loro scuse e non ho perso ulteriore tempo per formalizzare la denuncia..”.

LO SCONCERTANTE VIDEO

Indipendentemente se il diportista potesse o meno ancorare nella zona: la richiesta di una “stecca” (in questo caso, la metà della cifra del costo di ormeggio alla boa) è inaccettabile, come è inaccettabile il comportamento dell’ormeggiatore, che mette a repentaglio la sicurezza dell’equipaggio famigliare. Un “scusate, siete ormeggiati nella mia zona, dovreste ancorare fuori” forse sarebbe bastato!

POTEVA ANDARLE PEGGIO
Caro E., siamo sconcertati ma sappia che succede anche di peggio: ad esempio in Corsica, nei pressi di Calvi, abbiamo avuto testimonianze di gente che, una volta ormeggiatasi vicino ai gavitelli e scesa a terra con il tender per fare la spesa, si è vista “sequestrare” la barca dagli ormeggiatori sentendosi dire che la barca era alla deriva e loro, avendola salvata, avevano diritto al risarcimento di un terzo del valore della barca. Poi, in realtà, la cosa si “aggiustava” pagando un pizzo.

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1 commento su “VIDEO La mafia dei gavitelli colpisce ancora. Occhio a dove ancorate”

  1. Francesco Alberto Tamburrano

    In Inglese si dice “RUBBISH”, ma anche “BULL SHET”. Ma c’è anche chi ci crede.

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