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Dal Tirreno settentrionale a quello centrale, Sardegna compresa, trovare un posto in banchina in porto spesso è impossibile. Per risolvervi il problema abbiamo selezionato 24 ancoraggi dove fermarvi per una notte in rada, rifuggendo il caos dei porti
. E se volete andare a terra, il paese è a due passi e potete comprare qualcosa per la cambusa, mangiare in un buon ristorante, fare una passeggiata nelle bellezze del Mediterraneo. In questa prima puntata, vi parliamo di Liguria, Toscana e Lazio…

LIGURIA

Seno di Paraggi
44°18.5’N 09°12.7’E
Immediatamente a N di Portofino, un’incantevole ansa che termina con una spiaggia e un piccolo borgo. Si può ormeggiare solo con tempo buono in 15/20 metri d’acqua. Portofino è ad un passo.

A Portofino, una delle focacce liguri migliori le trovi dal Panificio Canale in via Roma 30, il bar più trendy della piazzetta e’ sempre Morena e il ristorante non può essere che la Taverna del Marinaio (0185 269103) dei fratelli Viacava. Sul mare vista rocce, ci arrivi col tender c’è nel golfo prima di Paraggi il ristorante Capo Nord (0185 289324). Molto fighetto, cibo creativo di qualità, piedi nell’acqua.

portoIsolotto della Palmaria. Portovenere
44°03.1’N 09°50.3’E
Di fronte al porto del caratteristico paese di Portovenere si può ancorare a ridosso dell’isolotto della Palmaria, stando attenti agli ormeggi permanenti delle barche locali. Buon ancoraggio.

Per mangiare l’istituzione della Palmaria è Locanda Lorena (0187 792370). Imperdibile la passeggiata a piedi di tutta l’isola Palmaria, natura selvaggia a pochi metri dalla civiltà. A Portovenere raggiungete la chiesa di San Pietro che fa da roccaforte d’entrata nello stretto canale tra Palmaria e Portovenere. Nell’isola c’è anche una produzione di vino, un delicato bianco. Lo trovi a Cà del Mar (0187778089).

TOSCANA

Isola di Capraia. Porto Capraia
43°03.1’N 09°50.35’E
Davanti al porto e al borgo, all’interno di una bellissima rada dalla conformazione aspra, che sembra un rifugio di pirati. Si può ancorare sul lato sud, con tempo stabile, in 5/10 metri d’acqua su fondale sabbia/alghe.

Per mangiare scegliete il rustico Beppone (0586905001), da sempre la locanda dei marinai dell’isola, oppure fate una bellissima camminata per raggiungere una parte dell’ex colonia penale dell’isola che adesso è diventata l’agriturismo Valle di Portovecchio (392592498 – 0586 905242), a circa due chilometri dal porto in località I Pollai che si affaccia sulla Cala di Portovecchio. Da portare a bordo i loro preziosi prodotti bio.

Isola d’Elba. Golfo di Fetovaia
42°43.6’N 10°09.5’E
Davanti ad una grande spiaggia incantevole, con ristoranti, bar e un’acqua meravigliosa. Verso sera, quando la folla sparisce sembra di essere in un luogo esotico. Si può ancorare con tempo buono, in 2/8 metri di profondità.

Si mangia anche la sera allo stabilimento balneare Barbatoja (0565 987927). Un consiglio per la cambusa, fate una visita a Campo dell’Elba, località La Pila, per fare il pieno di vino e olio elbano all’Azienda Agricola Cecilia (0565977322), troverete: Elba bianco, Ansonica, Vermentino, Elba rosso, Syrah, un Rosato, Moscato passito, Aleatico passito.

Isola d’Elba. Golfo della Biodola
42°50.25’N 10°15.8’E
A est di Marciana Marina un golfo ben riparato con una grande spiaggia sabbiosa, di giorno molto frequentata in estate, ma con acqua limpidissima. Ancoraggio in 4/8 metri d’acqua.

Scaglieri è la piccola frazione balneare nell’angolo destro del golfo della Biodola dove si trovano due ristoranti: Da Luciano, specialità pesce, (0565969952) ed i Due Pini che fa anche ottime schiaccine e pizze (0565969898), situati proprio sulla spiaggia.

Isola del Giglio. Cala Cannelle
42°21’N 10°56’E
A sud di Giglio Porto una cala di medie dimensioni con una bella spiaggia attrezzata con bar e ristorante. Da terra con una breve camminata si può raggiungere il delizioso borgo del porto, ricco di locali. Ancoraggio in 6/10 metri d’acqua.

Basta scendere a terra per una cena o un aperitivo al Cannelle Beach Bar (05641836146), ma se volete fare due passi verso Giglio Porto vi consigliamo La Paloma (0564809233) dove si cucina solo quello che viene portato al mattino, pesce, frutta e verdura sono fresche di giornata. Da portare a bordo una bottiglia del vino bianco locale, l’Ansonaco, prodotto con un 90% di uva autoctona Ansonica a cui viene aggiunto un 10% di Biancone, Moscatello, Malvasia e Procanico. Da provare anche il Panficato, una pagnotta dolce, abbastanza morbida e dal caratteristico colore bruno a base di fichi e di noci ma anche di miele, di vino e di uva secca. Da non perdere la visita a Giglio Castello.

Isola di Giannutri. Cala Spalmatoio-Schiavone-Volo di Motte
42°15.5’N 11°06.5’E
Un ampia ansa sul fronte dell’isola libera da vincoli di navigazione (è zona protetta), composta da tre cale che corrispondono, da nord a sud, a tre possibilità di ancoraggio. Natura incontaminata, profumi di profondo Mediterraneo, acqua blu cobalto. A terra, c’è, nascosto, un complesso residenziale con bar, ristoro, supermercatino.

Si mangia a La Tanuta (3382295755), look spartano e menu semplice: dagli spaghetti alle vongole alle orate al forno, dagli scampi ai frutti di mare. Da vedere i resti della villa romana che domina Cala Maestra passeggiando nella natura incontaminata circondati dai profumi della macchia mediterranea.

Porto Baratti
43°00.0’N 10°30.3’E
Delizioso ancoraggio sulla costa, a nord del promontorio di Piombino, dall’aspetto anni ‘60. Una parte della rada è occupata da ormeggi permanenti. A terra c’è un piccolo borgo. Ancoraggio d’altri tempi.

Grande classico con terrazza sul mare il ristorante Canessa (056529530 -3209328353), informale e divertente il Chioschetto al Polpo Marino sul lungomare, piatti da culto: schiacciata di polpo, frittura e prosecco. Da vedere: Alle spalle del porticciolo di Baratti c’è da vedere il Borgo Fortificato dove sono presenti gli scavi etruschi ed è raggiungibile con cinque minuti di navetta da Baratti.

LAZIO

Isola di Ponza. Cala di Feola
40°55.2’N 12°57.7’E
Una delle migliori alternative all’affollatissimo e caotico porto. Si trova sul lato opposto al porto di Ponza, ma con 5 minuti di cammino si raggiunge l’autobus che va in paese. Si possono esplorare grotte e gallerie naturali nella baia.

Da vedere le Case Tartufo che i primi coloni della Cala intagliarono nella roccia tufacea. Direttamente sulla baia il ristorante La Marina (338 6486110), ambiente informale e cucina ponzese. Se fate un salto nella vicina isola di Palmarola (merita!) sul mare nella cala del porto, unico locale dell’isola, c’è l’istituzione dei naviganti O’ Francese (3802542553), menu semplice locale, incasinato in piena estate ma affascinante. Tornando a Ponza il riferimento gourmet è Acqua Pazza (077180643) con tanto di stella Michelin.Da provare la Calamarata, zuppa di pomodoro giallo e insalata di mare.

CONTINUA…

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1 Comment

  1. Andrea ha detto:

    Mi viene da ridere!Nessuna menzione del fatto che una legge stupida impedisce in Italia di ormeggiare a meno di 200mt dalla costa, che nel caso delle insenature corrisponde a 200mt dall’imboccatura??? Il diporto in Italia è impossibile ovunque questa regola venga fatta rispettare!!!Il bello poi è che in alcune zone sembra che la legge esista e in altre no!!! Parliamo di questo problema?? Ci sarebbero tsnti modi per risolverlo. Se una barca a vela procede lentamente, se ha il serbatoio delle acque nere, se usa un motore elettrico…niente da fare….le è vietato avvicinarsi a meno di 200mt dalla costa.

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