La Francia fa il Tour a vela, e in Italia? Un tempo anche noi, ma…

I francesi, si sa, in fatto di vela la sanno lunga, ma anche noi italiani, un tempo, ci capivamo qualcosa. Proprio in questi giorni in Francia si sta svolgendo la 40ma edizione del Tour de France à la Voile, regata a tappe che si corre su velocissimi trimarani di 7,25mt, i Diam 24 progettato dallo studio VPLP, prima volta di un multiscafo nella storia della corsa.

Sono 29 gli equipaggi iscritti, con tappe che toccheranno le città di Dunkerque, Fecamp, Jullouville, Arzon, Les Sables d’Olonne, Roses, Port Camargue, Marsiglia e Nizza. Indipendentemente dal numero di iscritti, la flotta è comunque di altissimo livello, quello che conta è che il Tout de France à la Voile è una bella festa che si sposta da città in città coinvolgendo tantissimi appassionati.

Un tempo anche l’Italia aveva il suo giro a vela,creato da Cino Ricci e disputato per la prima volta nel 1988 e corso fino al 2010, ed anche quello era una manifestazione bellissima, che purtroppo si è persa e sembra che a nessuno, o pochi, interessa che rinasca. Pensate a quanti chilometri di coste ha l’Italia, pensate a che percorsi fantastici che potrebbero avere, e che avevano, queste regate. Pensate ad un bel monotipo (così chi arriva primo vince e basta, senza discussioni), ad una bella flotta (con classifica per professionisti ed amatori) che gira l’Italia a vela dandosi battaglia per un mese lungo le nostre coste. Pensate che festa ad ogni serata in cui il “circo” tocca terra. Gli spettatori potrebbero vedere le barche, incontrare i velisti e ascoltare le loro storie, e chi fa la regata avrà la possibilità di visitare posti bellissimi, confrontarsi con gli avversari e sentire il calore del pubblico. L’Italia depressa ha bisogno di cose così, ha bisogno di riscoprire la passione, altrimenti saremo sempre qui a ripetere, ed a scrivere, “Quanto sono bravi i francesi”, e noi onestamente non ne abbiamo più voglia.

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1 commento su “La Francia fa il Tour a vela, e in Italia? Un tempo anche noi, ma…”

  1. Proprio una bella idea che il GdV potrebbe sviluppare con la collaborazione di gente come Cino R ed altri e con sponsor come Maserati, Generali, Tag Heuer, Veneziani, Ingemar, Raymarine, NorthSail e cantieri come Bavaria, Beneteau o altri che ci mettono le barche (al comando di noti Skipper anche solo come Preden, Tosetto o Moretti, che hanno interesse commerciale a farsi una clientela) che saranno poi comprate da Mooring e/o altri per il charter: ma non fate diventare la regata troppo tecnica in modo da poter fare avvicinare molta gente, anche alle prime armi, al mondo della vela: chi partecipa è ben disposto anche a pagare come fosse una/due settimane di ferie in barca. I circoli velici più famosi potrebbero fare una barca con il loro nome così che potrebbe essere che anche la FIV partecipi. Sicuramente i circoli militari, come per il passato, ci metteranno i loro equipaggi.
    Forza e Coraggio! (il motto più famoso del mondo sportivo)

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