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Volvo Ocean Race evoluzione: com’è e come sarà

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Coppa America, Vendée Globe, Mini Transat, Solitaire du Figarò, il mondo delle grandi regate è in rapida evoluzione e anche la Volvo Ocean Race non resta ferma, ma anzi rilancia con nuovi format ed un ritrovato slancio. Dopo l’annuncio delle nuove barche (LEGGILO QUI), con la certezza di un monoscafo foil di 60′ per l’edizione 2020, arrivano novità oltre che sulla rotta futura della regata anche su quella immediata, ovvero l’edizione 2017-2018.

Con l’arrivo di Team Sun Hung Kai/Scallywag (skipperDavid Witt) che rappresenterà Hong Kong, e Turn the Tide on Plastic (skipper Dee Caffari), gli equipaggi iscritti all’edizione 2017-2018 sono saliti a sei. Oltre ai due team citati, saranno della partita: Team AkzoNobel per l’Olanda (skipper Simon Tienpont; il team franco-cinese Dongfeng Racing (skipper Chrles Caudrelier); gli spagnoli di Mapfre (skipper Xabier Fernandez); il team USA-Danimarca Vestas11th Hour Racing (skipper Charlie Enright). Ricordiamo che la Volvo Ocean Race che partirà il 22 ottobre prossimo da Alicante, è l’ultima che si corre sui monotipi Volvo Ocean 65.

Il percorso dell’edizione 2017-2018

La Volvo Ocean Race, dopo l’imminente edizione 2017/18, passerà a un ciclo biennale che garantirà maggiore continuità e maggior valore commerciale ai team di velisti professionisti, agli sponsor e alle città sede di tappa.

Con questa nuova cadenza ogni anno solare vedrà lo svolgimento di attività, quindi da oggi in poi i fan della più famosa regata intorno al mondo potranno godersi più azione, i velisti avranno contratti più continuativo e gli sponsor dei team avranno un ritorno sull’investimento ancora maggiore. Riducendo il ciclo, non sarà più necessario far tappa in tutti i mercati commercialmente importanti in ogni edizione e dunque gli organizzatori potranno scegliere rotte con il giusto equilibrio fra sport e valore commerciale.

Avere un ciclo più corto significa che potremo anche accorciare la durata di ogni edizione, rispetto al formato attuale di 8/9 mesi, e tuttavia visitare più mercati in totale in un periodo di 4 anni, e due regate.” ha dichiarato il CEO della regata Mark Turner. “Contemporaneamente rafforzeremo il DNA e la tradizione della regata, che sarà sempre un giro del mondo e che avrà sempre al centro la navigazione negli oceani meridionali.”

Gli organizzatori della regata si impegnano a visitare il nord America, il sud America, l’Australasia, la Cina e almeno cinque importanti mercati europei almeno una volta ogni due edizioni (e in alcuni casi ogni edizione) rendendo così più semplice l’impegno a lungo termine degli sponsor dei team, prima che venga confermati i percorsi definitivi.  Nel futuro, i percorsi potranno essere dei più vari, e includere anche partenze o arrivi fuori dall’Europa e una tappa non-stop intorno al continente antartico.

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